Lewis Hamilton è pronto ad eguagliare gli ultimi due record detenuti da Michael Schumacher. Gli basterà vincere un'altra gara per raggiungere il tedesco a quota 91 vittorie in Formula 1 e, salvo sorprese, al termine della stagione lo raggiungerà anche per numero di titoli iridati messi in bacheca con sette allori.  Il duello a distanza tra i due è uno degli argomenti più discussi tra gli appassionati e gli addetti ai lavori.

"Chi è il pilota migliore tra i due?" è una delle domande più ricorrenti nei discorsi "da bar", con i pro-Lewis e i pro-Michael che in generale si equivalgono. Ma non solo. La stessa domanda difatti viene posta spesso anche a chi ha sfidato entrambi i driver in pista, come nel caso di Fernando Alonso che ha duellato ruota a ruota con tutti e due (e che il prossimo anno tornerà a sfidare l'inglese della Mercedes con la Renault-Alpine F1). E l'asturiano due volte campione del mondo non si è tirato indietro:

"È dura. Sono epoche diverse e macchine con diversi livelli di prestazioni – ha esordito infatti Fernando Alonso rispondendo alla domanda postagli dal quotidiano tedesco Sport Bild –. Ma ricordo Michael Schumacher come un pilota difficile da battere, anche per i migliori talenti . Aveva quel piccolo ‘qualcosa' in più. Lewis Hamilton – ha poi proseguito il 39enne di Oviedo – è molto bravo e il migliore della sua generazione, ma non ha vinto il Mondiale quando era compagno di squadra di Jenson Button alla McLaren. E poi alla Mercedes, anche Nico Rosberg ha vinto il titolo iridato. Michael  – ha infine concluso – non ha mai avuto quelle situazioni, ha sempre vinto. Per me, Michael è un passo avanti".