Domenicali vede cosa sta succedendo alla Ferrari e manda un messaggio a Vasseur: “Barra dritta”

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Il boss della Formula 1 Stefano Domenicali interviene sul momento della Ferrari, parla di autocandidature e soluzioni fantasiose e manda un messaggio a Vasseur.

La Ferrari ha appena lasciato Baku con Charles Leclerc quarto e Lewis Hamilton sesto sul traguardo del GP dell'Azerbaijan, Fred Vasseur ha ammesso che le continue voci sul suo futuro stanno togliendo serenità alla squadra e pochi giorni prima Christian Horner aveva definito Maranello "il sogno".  Stefano Domenicali conosce abbastanza bene quell'ambiente da capire cosa può succedere quando attorno alla scuderia cominciano a moltiplicarsi nomi e possibili rivoluzioni. Il messaggio che manda all'attuale team principal è piuttosto chiaro: bisogna tenere la "barra dritta".

Intervenuto durante la trasmissione Radio Anch'io Sport su Rai Radio1, il CEO della Formula 1 ha ricordato che i risultati della Ferrari sono inferiori alle attese. Poi ha richiamato la propria esperienza da team principal a Maranello, ruolo ricoperto dal 2008 al 2014, e indicato il rischio da evitare: lasciarsi trascinare dalle tante voci, comprese le "autocandidature di persone importanti", inseguendo quelle che definisce "soluzioni fantasiose". Secondo lui, cambiare strada in questa fase rischierebbe soltanto di far accumulare altro ritardo.

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Il 61enne imolese non pronuncia il nome di Christian Horner, ma il riferimento all'ex numero uno Red Bull è chiaro. Pochi giorni prima del GP dell'Azerbaijan, infatti, in un'intervista concessa al Times, il britannico aveva spiegato che per tornare in Formula 1 vorrebbe entrare anche nella proprietà di una squadra, dopo 21 anni trascorsi al muretto, indicando una sola possibile eccezione e subito dopo definendo Ferrari "il sogno" e "il gigante addormentato" della F1.

Le sue parole sono arrivate mentre Vasseur continua a essere accompagnato dalle indiscrezioni sul proprio futuro, nonostante il contratto pluriennale rinnovato ufficialmente dalla Ferrari nel luglio 2025. Dopo la gara di Baku il francese ha ammesso che le continue speculazioni stanno togliendo serenità e finiscono per coinvolgere anche chi lavora nel garage. Su Horner ha poi tagliato corto: "Sta cercando lavoro. Ovunque".

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Due giorni dopo Domenicali indica una strada diversa. Vasseur deve continuare ad avere chiaro il percorso necessario per riportare la Ferrari alla vittoria. Poi arriva l'immagine scelta dall'ex team principal: quando aumenta la tempesta, "chi comanda deve mantenere la barra dritta".

A Baku la SF-26 aveva portato Leclerc in prima fila (seppur beccandosi otto decimi di ritardo dal poleman Russell), ma in gara non ha avuto il passo per restare con Mercedes e Red Bull. Vasseur ha riconosciuto che mancavano alcuni decimi rispetto ai rivali. Domenicali non entra nelle decisioni di Maranello e non propone alternative al francese. Il suo intervento arriva però mentre i rumor sulla guida della scuderia si susseguono e indica una priorità precisa: evitare un'altra deviazione mentre Ferrari sta ancora cercando di recuperare terreno.

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