Una fonte interna alla McLaren rimasta anonima ha riportato alla BBC che il membro della squadra risultato positivo al test del Coronavirus alla vigilia del weekend del GP di Australia di Formula 1 “si sta riprendendo bene e adesso è asintomatico”. Al momento non ci sarebbero inoltre particolari preoccupazioni per gli altri 14 uomini della scuderia che avevano avuto contatti diretti con l’uomo che si trovano in isolamento per 14 giorni in hotel di Melbourne. Queste persone sono supportate dal racing director Andrea Stella, il manager italiano ex ingegnere di pista di Fernando Alonso e Kimi Raikkonen in Ferrari che dall’inverno del 2014 è passato in McLaren, dove da quest’anno ha assunto il ruolo di responsabile del reparto corse. Il resto del personale che si era recato in Australia è rientrato regolarmente in Gran Bretagna e, come misura precauzionale, non tornerà al McLaren Technology Center per due settimane.

McLaren F1: "Con un caso di Coronavirus al box, avevamo una sola opzione"

Il caso di Coronavirus (qui gli aggiornamenti in tempo reale e le ultime notizie sulla situazione in Italia e nel resto del mondo) ha portato alla cancellazione del GP d’Australia anche se il Circus della Formula 1 è arrivato a una decisione dopo lunghe riunioni e forti contrasti tra chi avrebbe voluto disputare il round inaugurale del campionato a porte chiuse e chi invece era fermamente convinto che la sola decisione da prendere fosse quella di annullare l’evento. La McLaren è stata ovviamente la prima squadra ad annunciare il suo ritiro.

Da pilota – ha dichiarato Zak Brown, amministratore delegato della McLaren con un passato da pilota automobilistico principalmente negli Stati Uniti – è stata la decisione più difficile che abbia mai dovuto prendere, ma come Ceo è stata la più semplice”. La scuderia di Woking ha spiegato che, prima di raggiungere l’Albert Park di Melbourne per la gara di apertura del campionato, aveva “pianificato i diversi scenari” per cui “sapevamo quali sarebbero state le nostre opzioni nelle varie situazioni. Con Andreas Seidl – il team principal della McLaren, ndr – avevamo già concordato che se avessimo avuto un caso di positività al box, ci sarebbe stata una sola opzione”.

In una dichiarazione ufficiale della McLaren, Seidl ha affermato che Andrea Stella e il direttore tecnico James Key “hanno mostrato il loro grande carattere e di saper mantenere la calma sotto pressione”, lodando i piloti Carlos Sainz e Lando Norris per la reazione avuta. “Erano ovviamente preoccupati per i loro compagni di squadra – ha detto il manager tedesco – . Dobbiamo tenerli fisicamente lontani dalla squadra, anche se stanno entrambi bene. Apprezziamo inoltre che i nostri colleghi nel paddock abbiano offerto un aiuto immediato alla squadra a smontare il box e a imballare il materiale”.

Formula 1 al lavoro sul nuovo calendario 2020

Seidl e Brown hanno inoltre spiegato che adesso saranno “concentrati sui colloqui” con l’organizzazione del campionato di Formula 1, Liberty Media, la Federazione Internazionale dell’Automobilismo (FIA) e le altre squadre sulla definizione del nuovo calendario 2020 nonché sulla gestione della squadra nei prossimi mesi. “Sono i primi giorni di emergenza e la situazione del Coronavirus è in continua evoluzione, ma stiamo pianificando in anticipo e rimarremo flessibili”. Le prime quattro gare del 2020 – Australia, Bahrain, Vietnam e Cina – sono già state annullate, con i round sul circuito di Sakhir e quello sul nuovo cittadino di Hanoi che potrebbero essere recuperati in date alternative. Al momento, l’inizio del Mondiale è fissato in Olanda nel fine settimana del 3 maggio, ma in considerazione del forte aumento del numero di casi di Covid-19 in Europa, diventata il nuovo epicentro dell’epidemia dopo la Cina, anche la data di Zandvoort potrebbe saltare.