Dopo Ferrari, Lamborghini, Maserati ed FCA anche il gruppo PSA (a cui appartengono i marchi Peugeot, Citroën, DS, Opel e Vauxhall Motors) mette in stand-by la produzione a causa del Coronavirus (qui tutti gli aggiornamenti in tempo reale con le ultime notizie sull'emergenza sanitaria in Italia e nel resto del mondo) e, così come disposto per Fiat e Maserati, dal gruppo italo-statunitense con il quale è in corso un processo di fusione, anche quello francese ha disposto lo stop alle fabbriche in tutta Europa.

Gruppo PSA chiude fabbriche in tutta Europa fino al 27 marzo a causa del Coronavirus

Il gruppo transalpino ha infatti annunciato la chiusura di tutti gli stabilimenti di assemblaggio europei fino al 27 marzo: "A causa dell'accelerazione dei casi di Covid-19, della carenza di alcuni approvvigionamenti da alcuni dei principali fornitori e dell‘improvviso calo del mercato automobilistico – si legge nel comunicato diffuso da PSA -, il presidente del consiglio di gestione di Psa (Carlo Tavares, ndr), insieme ai membri dell'unità di crisi appositamente costituita in precedenza, hanno deciso la chiusura fino al 27 marzo degli impianti di produzione delle auto".

Chiusura degli stabilimenti PSA europei non avverrà in contemporanea

A differenza di quanto fatto da FCA però non tutte le fabbriche sparse su tutto il Vecchio Continente chiuderanno contemporaneamente. Il costruttore transalpino ha, difatti, definito un calendario ben preciso per lo stop delle fabbriche: oggi hanno chiuso quelle di Mulhouse (in Francia) e Madrid (in Spagna), domani sarà il turno di quelle di Poissy, Rennes e Sochaux (in Francia), di Saragozza (in Spagna), di Eisenach e Rüsselsheim (in Germania), di Ellesmere Port (nel Regno Unito) e di Gliwice (in Polonia); mercoledì toccherà invece agli stabilimenti di Hordain (in Francia), Vigo (in Spagna) e Mangualde (in Portogallo); giovedì, infine, sarà il turno di Luton (nel Regno Unito) e di Trnava (in Slovacchia).