Finita l'odissea per i 16 membri del team McLaren di Formula 1 rimasti bloccati in Australia dopo che un collega con cui erano stati a contatto era risultato positivo al Coronavirus (qui gli aggiornamenti con le ultime notizie in tempo reale sull'emergenza sanitaria in Italia e all'estero). Dopo la conferma di quel contagio che ha di fatto portato, seppur con grande ritardo, gli organizzatori del GP d'Australia a cancellare l'evento a poche ore dalla prima sessione di prove libere gli uomini della scuderia britannica erano stati costretti a rimanere a Melbourne in quarantena per due settimane. Dopo quell'episodio, la stagione F1 non è ancora cominciata, con il calendario del Mondiale 2020 che ha visto finora saltare ben 8 GP tra quelli in programma (l'ultimo rinvio riguarda il GP dell'Azerbaijan che si sarebbe dovuto disputare a Baku il 7 giugno), e così la squadra con sede a Woking ha potuto concentrarsi esclusivamente sulla salute dei propri uomini rimasti in isolamento nei propri hotel nei pressi del circuito dell'Albert Park.

Coronavirus, McLaren F1: "La persona che aveva contratto il virus sta bene, gli altri sono tutti negativi"

La scorsa settimana il dipendente che era risultato positivo al CoVid-19 è stato dichiarato privo di sintomi e i test svolti dalle autorità mediche locali sui colleghi hanno dato esito negativo. Nonostante ciò tutti sono rimasti forzatamente in Australia per completare il periodo di autoisolamento di 14 giorni. Insieme a loro, a Melbourne, era rimasto il team principal della scuderia di Woking Andreas Seidl, poi rientrato in patria qualche giorno più tardi, e due dirigenti della squadra (il direttore sportivo italiano Andrea Stella e il direttore tecnico James Key). Ed è stato proprio lo stesso numero uno della squadra corse McLaren ad annunciare che "la persona che aveva contratto il virus ora sta bene, il secondo tampone è risultato negativo per tutti e quindi ora i ragazzi (i 14 tecnici e i due dirigenti Stella e Key, ndr) possono rientrare alla base".

Formula 1: rientro a casa per i tecnici della scuderia in quarantena in Australia

Già questa mattina alcuni membri del team McLaren hanno fatto rientro in Gran Bretagna e a breve, nel giro di qualche giorno anche gli altri finalmente potranno tornare nel loro Paese. Con le compagnie aeree che hanno ridotto in modo significativo i loro programmi di volo e le varie nazioni che applicano restrizioni sugli atterraggi, organizzare i voli di ritorno, infatti, è stato molto complicato, ma alla fine tra oggi e domani tutti rientreranno a casa propria.