Carlos Sainz provocatorio: “Ho un’idea folle, i piloti di F1 dovrebbero cambiare squadra ogni due GP”

Carlos Sainz è un pilota di alto livello ed è soprattutto un ragazzo intelligente. Lo spagnolo è stato pilota di McLaren, Ferrari e Renault e ora guida la Williams. Insomma è stato driver di tutte le scuderie storiche, ha ottenuto risultati eccellenti nella sua carriera. In una lunga intervista il figlio d'arte ha svelato la sua pazza idea per la Formula 1. Un'idea che farebbe capire davvero chi è il pilota più forte. Un'idea che può piacere ma che sembra totalmente di difficile realizzazione, anche se nello sport al giorno d'oggi non c'è niente che si può dare per scontato.
Conta più il pilota o la macchina
In quelle che una volta erano eterne discussioni da bar gli appassionati di Formula 1 arrivano in punto in cui si dice che anche il più grande campione (inclusi Senna e Schumacher) senza una buona macchina non avrebbero vinto. In gran parte è una sacrosanta verità. Ma ovviamente a parità di macchina o con una vettura leggermente inferiore loro, come altri campioni, sono riusciti a vincere.

"Tutti i piloti avrebbero la stessa possibilità di vincere il Mondiale"
Carlos Sainz è un pilota di razza, seppur non un campione assoluto come alcuni dei suoi rivali. Ha una soluzione per capire chi è il miglior pilota del campionato. Soluzione utopica, un po' folle, di sicuro quasi totalmente irrealizzabile. Il trentunenne spagnolo vorrebbe che ogni pilota corresse due Gp a stagione con ogni scuderia.
In questo modo tutti avrebbero la chance di competere allo stesso modo e così si capirebbe davvero chi sarebbe il miglior pilota del campionato: "Ho un'idea un po' folle, che credo di non aver mai menzionato alla stampa. Ho sempre immaginato una Formula 1 in cui costruttori e piloti siano entità separate. Cosa che, ovviamente, non accadrà mai: un calendario di 20 gare, in cui ogni pilota corre due Gran Premi con ciascuna vettura. In questo caso, il pilota farebbe parte della Formula 1, non di una squadra".
L'argomentazione è completa e si chiude così:"Avrei la possibilità di correre due gare con la Williams, due con la Mercedes, due con la Ferrari, e tutti i piloti avrebbero esattamente le stesse possibilità di vincere il Mondiale. Così non vincerebbe la vettura migliore, ma il pilota migliore e Si avrebbe un vero campionato piloti. Noi dobbiamo essere giudicati in base allo strumento che abbiamo a disposizione".