Bearman sconvolto dalla novità Ferrari vedendo da dietro la SF-26 di Hamilton: “Che c… succede?”

Durante la seconda tranche dei test F1 2026 in Bahrain, la Ferrari ha portato in pista, solo per qualche giro, una nuova sorprendente ala posteriore mobile che non "si apre" soltanto: si ribalta in modalità rettilineo. La vede in azione Oliver Bearman dietro Lewis Hamilton e resta spiazzato. Dal paddock arrivano consensi, ma Vasseur frena: non è detto che la soluzione venga portata già a Melbourne.
La SF-26 nella sessione mattutina del day-2 si è vista poco in pista per via di un problema tecnico che ha tenuto a lungo la Ferrari ai box, ma quel poco è bastato per accendere il Bahrain. La novità è un'ala posteriore attiva che, in rettilineo, non si limita a cambiare angolo come accadeva con il vecchio DRS: dopo una rotazione di 270° il flap superiore arriva a ribaltarsi, creando più "spazio" al passaggio dell'aria e riducendo la resistenza. Di fatto dunque l'auto "taglia" meglio il rettilineo, senza rinunciare al carico quando serve in curva.
È una mossa che racconta molto della Ferrari 2026: una Scuderia che prova a sfruttare al massimo la nuova libertà concessa dall'aerodinamica attiva, continuando a battere strade alternative già intraviste con altre soluzioni viste nei giorni scorsi nella zona posteriore.

Bearman dietro Hamilton: lo shock in pista e la frase diventata virale
Il primo a "capire" davvero cosa stava succedendo è stato Oliver Bearman, che si è ritrovato dietro Lewis Hamilton nel momento in cui il britannico ha azionato il sistema. La reazione è stata istintiva, quasi da pilota in allarme: "Quando l'ho visto ho pensato ‘Ma che c***o sta succedendo, ha un problema? Pensavo fosse rotta, ma onestamente è super innovativa" ha infatti raccontato il giovane pilota della Haas.
Bearman ha colto anche il punto che nei test pesa quanto il cronometro: ogni idea ha un costo, e spesso quel costo si chiama peso. "È bella da vedere, ma è anche pesante", ha spiegato, facendo capire che il 2026 sarà un Mondiale di compromessi: più soluzioni "attive" porti in macchina, più devi stare attento a non pagare altrove.

Applausi nel paddock, ma Vasseur frena: "Non so se sarà per Melbourne"
La Ferrari ha incassato anche il giudizio di chi, in pista, deve inseguirla. Tra questi anche il team principal della Williams, James Vowles, che ha promosso l'idea senza giri di parole: "Hanno fatto un bel lavoro. Stanno portando grandi innovazioni e penso che saranno competitivi".
Eppure a Maranello nessuno vuole trasformare un test in una sentenza. Frederic Vasseur ha scelto la linea della prudenza: "Non so se sarà per Melbourne o per la prossima". In pratica: è un banco prova, e la decisione dipenderà dai dati.
Il segnale, però, è già arrivato forte e chiaro: nella seconda tranche di test F1 2026 in Bahrain, la Ferrari non sta solo cercando affidabilità e bilanciamento. Sta anche provando a spostare l'asticella dell'interpretazione tecnica. E a giudicare dalla faccia di Bearman dietro Hamilton, l'effetto sorpresa è riuscito.