Fiamme ancora protagoniste in Formula 1. Dopo il terribile incidente che ha visto protagonista Romain Grosjean in Bahrain, nella seconda sessione di prove libere del GP di Abu Dhabi, ultimo appuntamento del Mondiale 2020, a prendere fuoco questa volta è l'Alfa Romeo di Kimi Raikkonen che dopo un primo momento di impasse è riuscito a saltare fuori dalla vettura ed aiutare i marshall del circuito di Yas Marina a fermare le fiamme provenienti dalla Power Unit Ferrari della sua C-39.

L'incidente capitato all'esperto pilota finlandese ha causato la sospensione momentanea delle FP2 con i commissari costretti a sventolare la bandiera rossa per consentire agli operatori di sedare l'incendio e rimuovere la vettura numero #7 dal circuito. Per fortuna questa volta tutto è andato lisci con gli unici attimi di paura arrivati quando Kimi Raikkonen ha ritardato la sua uscita dall'abitacolo per  alcuni problemi nello scollegare il cavo della radio che alla fine ha completamente strappato via riuscendo così a divincolarsi e lasciare la monoposto in fiamme.

La bandiera rossa e la relativa sospensione della seconda sessione di prove libere del GP di Abu Dhabi si è poi protratta più a lungo del previsto dato che oltre allo spegnimento dell'incendio e alla rimozione della vettura (operazioni a cui ha preso parte anche lo stesso pilota finlandese), gli operatori in pista a Yas Marina hanno dovuto anche provvedere a ripulire il tracciato dall'olio perso in precedenza dalla monoposto dello stesso Kimi Raikkonen prima di far tornare a girare le altre macchine per gli ultimi minuti di queste ultime FP2 del Mondiale 2020 di Formula 1.