Seixas dopo la caduta e il ritiro all’Auvergne: “Tanto dolore, ora deve riposare se vuole fare il Tour”

Paul Seixas deve assolutamente riposare se vorrà presentarsi al Tour de France, il suo primo in assoluto e come più giovane di sempre alla Grande Boucle. L'infortunio patito all'ultimo Tour Auvergne – Rhône-Alpes, ex Giro del Delfinato, lo ha visto doversi ritirare per le conseguenze: dolori al costato e alle braccia che ne hanno obbligato il ritiro. Ora lo staff medico della Decathlon ha fatto il punto: "Prima deve recuperare, non può riprendere subito la preparazione in vista del Tour".
Una caduta rovinosa, in discesa, che lo ha visto a bordo strada soccorso dai medici della Decathlon che lo hanno rimesso in sella ma in condizioni critiche. Paul Seixas ha stretto i denti nella penultima tappa del Tour Auvergne, concludendo la frazione ma nel corso dell'ottava e finale frazione che ha deciso la corsa, si è ritirato dopo pochi chilometri. Il 19enne talento francese ha rischiato di compromettere l'intero percorso pre Tour de France e così è stato concordato lo stop e il ritiro, per pensare a recuperare il prima possibile.
Le condizioni di Paul Seixas: "Dolori a mani e braccia, ora gli serve solo riposo"
"Dopo un buon riposo, Seixas ha deciso di schierarsi al via dell’ultima tappa per testarsi", ha spiegato il medico della Decathlon CMA CGM, Jacky Maillot. "Una volta sotto sforzo, però, si è manifestato un intenso dolore in diverse parti del corpo: le ferite ai gomiti e alle mani hanno impedito a Paul di controllare bene la bici". Una situazione oltre il limite che avrebbe potuto causare ulteriori problematiche: "Abbiamo quindi deciso di non correre rischi" ha concluso Maillot. "Adesso Paul ha necessità di qualche giorno di riposo, non può riprendere da subito la preparazione per il Tour de France".

Seixas, il Tour de France e la preparazione: anche van Aert e Onley infortunati
Un problema non da poco perché al Tour mancano meno di tre settimane e il periodo che intercorre tra l'ex Delfinato e la Grande Boucle è da sempre quello decisivo per presentarsi, il prossimo 4 luglio con partenza da Barcellona, nelle condizioni migliori. Che rischiano di non esserci per Seixas, chiamato già ad una impresa senza precedenti, affrontando la corsa a tappe più prestigiosa e massacrante a soli 19 anni. Il francesino della Decathlon è stato comunque solo uno dei tanti corridori usciti malconci dall'ex Delfinato visto che a pagare care conseguenze sono stati anche altri corridori di primo piano come Wout van Aert o Oscar Onley, anche loro alle prese con recuperi importanti in vista del Tour.
Il Tour Auvergne 2026 a eliminazione diretta: su 154 partenti ben 61 ritirati
La situazione attorno alla settimana del Tour Auvergne 2026 è stata decisamente difficile per gli iscritti: al di là delle cadute e dei ritiri per infortuni, in gruppo si sono notati numerosi problemi di salute a causa di una infezione che sin dal primo giorno ha costretto al ritiro diversi corridori. Alla fine, l'ex Delfinato si è rivelato una gara ad eliminazione diretta: dei 154 iscritti solamente in 91 sono arrivati alla conclusione, annoverando ben 61 corridori che hanno gettato la spugna ben prima dell'ottava e ultima tappa.