La mostruosa vittoria di Pogacar alla Vuelta: scatta a -50 km dal traguardo e corre metà tappa da solo
Descrivere Tadej Pogacar è ormai impossibile. Stiamo parlando di un campione capace di far impazzire il mondo del ciclismo in ogni gara. L'ennesima dimostrazione di forza da parte dello sloveno è arrivata alla quarta tappa della Vuelta quando è riuscito incredibilmente a sferrare un attacco a -50,5 km dal traguardo sulla salita di Beixalís lasciandosi tutti alle spalle. Pogacar domina la frazione di montagna di 104,9 km tutta disputata nel territorio andorrano e in modo impressionante spazza via ogni avversario.
L'austriaco Felix Gall, ha provato inizialmente a restargli dietro, ma non può fare altro che restare alle sue ruote per poche decine di metri prima di alzare bandiera bianca mollando definitivamente la presa sullo sloveno apparso in una condizione a dir poco stratosferica. A quel punto inizia un assolo senza precedenti da parte di Pogacar, che chilometro dopo chilometro aumenta il suo vantaggio, inarrestabile e imprendibile per chiunque tagliando il traguardo tra gli applausi stupiti di tutto il pubblico presente.
È un dominio assoluto su una corsa che inevitabilmente sembra essere ormai totalmente sua. Il vantaggio di Pogacar in classifica è irraggiungibile per chiunque: 3'21" su Primoz Roglic, il connazionale giunto 7° oggi al traguardo sempre a 2'39". Ma la grandezza di Pogacar, a prescindere dai numeri – pur sempre importanti – che determinano la classifica, sta proprio nel suo gesto. Quell'attacco deciso sugli avversari che lo hanno solo potuto guardare andare via è un gesto di rara bellezza. Pogacar non aveva mai vinto nei tre Grandi Giri con un attacco partito da così lontano.
Il precedente che riporta alla memoria un gesto simile è quello relativo alla sesta tappa del Tour de France, con arrivo a Gavarnie-Gèdre e dopo 43 km di assolo. Prima ancora, nella Vuelta 2019, lo sloveno vinse in solitaria dopo 39 km sulla Plataforma de Gredos. Ecco perché ad Andorra si è scritta una delle pagine di storia più gloriose del ciclismo mondiale. Pogacar è di un altro livello e da qui al gran finale di Granada sarà ormai interessante vedere solo cosa succederà alle sue spalle dato che ormai la vittoria de La Vuelta pare essere saldamente nelle sue mani.