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La folle vita di Geraint Thomas lontano dal ciclismo: “Mi ubriaco 12 sere su 14”

Finita la stagione 2023, Geraint Thomas sta ricaricando le batterie per affrontarne una nuova dopo il recente rinnovo con la INEOS. Il campione inglese si gode il periodo di pausa tra relax ed eccessi, senza preoccuparsi di non farsi trovare pronto: “Ne ho bisogno, non ci saranno problemi”
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A cura di Alessio Pediglieri
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Geraint Thomas è stato uno dei protagonisti principali dell'ultimo Giro d'Italia 2023, poi risolto nella penultima tappa da Primoz Roglic. Ma è stato il 37enne britannico della INEOS a vestire per quasi tutte le tre settimane di corse la maglia rosa confermandosi ancora una volta uno dei migliori nel ciclismo mondiale. Ora, però, lontano dalle corse con la stagione appena terminata e in preparazione della prossima dove sarà puntualmente al via, Thomas ha raccontato come vive il periodo di off season: senza regole.

Il campione inglese classe '86 non ha alcuna intenzione di scendere da sella malgrado sia oramai tra i professioni dal lontano 2013 e nel mondo del ciclismo dal 2004, recentemente ha rinnovato con la Ineos-Grenadiers, con cui si ripresenterà puntualmente per la nuova stagione. Lontana, perché adesso si è in piena off season, con il calendario UCI che ha concluso le corse in programma, lasciando spazio al meritato riposo e al "ciclomercato" con tutti i team che stanno pianificando le nuove squadre in una serie infinita di rinnovi e ingaggi. Occasione perfetta per Thomas di raccontarsi, in questo caso al Tines, senza alcun filtro: "Durante la stagione ovviamente non bevo mai, a parte qualche bicchierino nelle occasioni davvero speciali, ma durante la pausa è giusto lasciarsi andare. Certo, all’inizio la tolleranza all’alcool è più bassa, ma ora sento di avere una buona resistenza…"

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Dopotutto a 37 anni e con una ventennale carriera alle spalle, Thomas non deve di certo giustificarsi agli occhi dell'opinione pubblica soprattutto nei momenti di relax personali, ma gli aneddoti che si sprecano sulle sue attuali frequentazioni extra ciclismo dove l'unica parola d'ordine è non pensare al ciclismo: "Nelle ultime due settimane credo di essermi ubriacato 12 sere su 14… Da quando sono tornato a Cardiff è stata una pura continua follia perché ogni giorno incontro un amico che mi chiede: “Ehi, ti va di vederci?” e io rispondo: “Sì, andiamo a cena o al pub” e si finisce sempre a parlare davanti a una bella birra".

Eccessi che Thomas sa però gestire a cavallo della sua esperienza che anche nell'ultima stagione lo ha coronato di importanti vittorie con la Ineos: "Vivere qualche settimana così in modo libero è quello che mi serve: una esplosione di libertà e di normalità di vivere è tutto ciò di cui ho bisogno per recuperare. Anche perché ora, dopo qualche settimana così, mi fermo e penso: “Ehi Geraint, è il momento di risalire sulla bici e riprendere la forma corretta". Che sarà il vero problema da affrontare e da superare, non certo quello dell'alcool: "Negli ultimi anni è cambiato tutto, è stato difficile cambiare la mia mentalità e adattarmi alle novità".

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Tra queste anche le abitudini alimentari e di gestione del cibo" ha ammesso il campione inglese che poi ha però gettato la maschera: "Non sarà certo un problema, l'unica difficoltà sarà perdere l'ultimo chilo e mezzo poi la verà battaglia sarà mantenere la forma in modo costante per tutta la stagione. Ma sono abituato". Come a smaltire per tempo anche qualche bicchiere di troppo.

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