Julian Alaphilippe si ritira con effetto immediato, dice addio al ciclismo dopo 13 stagioni e 45 vittorie
Julian Alaphilippe chiude in anticipo la sua esperienza nel ciclismo professionistico. L'atleta francese, 34 anni, ha ufficializzato il ritiro e interrompere con effetto immediato il rapporto con la Tudor Pro Cycling, rinunciando così anche all’ultimo anno del contratto che lo legava alla squadra.
Si era parlato dell’ipotesi di un ritiro al termine della stagione, ma la decisione è arrivata prima del previsto: l’ultima corsa della carriera di Alaphilippe resterà quindi il Tour de France 2026, al termine del quale il corridore aveva già lasciato intendere che difficilmente sarebbe tornato a partecipare alla Grande Boucle.
Alaphilippe si ritira dopo due titoli mondiali e 45 vittorie
Si chiude così un percorso durato 13 stagioni nel professionismo e impreziosito da 45 successi. Alaphilippe è stato soprattutto uno dei grandi interpreti delle classiche e delle corse di un giorno, riuscendo però a lasciare il segno anche nei grandi giri. Il capitolo più prestigioso della sua carriera riguarda i due titoli mondiali conquistati consecutivamente: nel 2020 a Imola e nel 2021 a Lovanio. Tra le altre vittorie di maggiore rilievo figurano la Milano-Sanremo e la Strade Bianche del 2019, oltre alle tre affermazioni alla Freccia Vallone, ottenute nel 2018, 2019 e 2021.
Nel suo palmarès trovano spazio anche la Clasica San Sebastian 2018 e il GP de Québec 2025, che resterà l’ultimo successo della sua carriera. Il francese ha inoltre conquistato una tappa al Giro d’Italia 2024, una alla Vuelta a España 2017 e sei frazioni al Tour de France.
Proprio la corsa francese rappresenta uno dei capitoli più iconici della sua storia sportiva. Nelle otto partecipazioni alla Grande Boucle, il momento più significativo arrivò nel 2019, quando Alaphilippe indossò per quattordici giorni la Maglia Gialla. La perse soltanto a tre tappe dalla conclusione e chiuse quella edizione al quinto posto della classifica generale.
Dopo oltre un decennio ai massimi livelli, si conclude quindi la carriera di uno dei corridori più spettacolari e riconoscibili della sua generazione, capace di alternare grandi vittorie, imprese in salita e una presenza costante nelle principali classiche del calendario internazionale.