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Furto in casa di Fondriest, rubate le medaglie. L’ex ciclista esasperato: “I ricordi di una vita”

Maurizio Fondriest è stato vittima di un furto nella sua casa di Cles, in Trentino, dove vive da sempre: “È la quinta volta negli ultimi anni che la mia famiglia viene presa di mira… viene voglia di elettrificare il cancello”. La refurtiva è stata stimata attorno ai 30 mila euro “Ma non hanno preso né la bici né il pc… volevano solo ori e medaglie”
A cura di Alessio Pediglieri
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Non c'è pace per Maurizio Fondriest, ex campione di ciclismo, vittima di un furto nella propria abitazione di Cles, capoluogo della Valle di Non, dove risiede da sempre. I ladri hanno fatto irruzione approfittando della sua assenza e hanno svaligiato casa: refurtiva stimata attorno ai 30 mila euro, tra cui diverse medaglie: "Sono i ricordi di una vita, spariti. Non se ne può più".

Il furto è avvenuto nel weekend, precisamente nella notte tra sabato 23 e domenica 24 marzo, approfittando di una uscita serale di Maurizio Fondriest e la sua famiglia. Un colpo studiato nei minimi particolari da una banda di malviventi che da tempo sembra aver preso di mira l'ex campione iridato 1988 e straordinario vincitore della Milano-Sanremo del 1993: "Ci siamo assentati solamente tre ore…" ha raccontato ai media, rivivendo il fastidio e la rabbia per quanto avvenuto.

La refurtiva è stata stimata attorno ai 30 mila euro. Tra i valori rubati, ori, gioielli, orologi e soprattutto medaglie, dal grande valore affettivo: "Sono i ricordi di una vita che se ne vanno…" spiega tristemente Fondriest al Corriere Trentino. "Chi è entrato aveva un obiettivo preciso, cercavano preziosi e oggetti di valore. Non è stata toccata la bicicletta e nemmeno il portatile è stato rubato". Una banda su cui le forze dell'ordine di Cles stanno indagando e con cui da tempo oramai, Fondriest ha denunciato di dover convivere.

Non è la prima volta che l'ex ciclista e i suoi familiari vengono presi di mira dai malviventi da appartamento. A raccontarlo è lo stesso Fondriest sulla sua pagina Facebook con tanto di foto della porta di ingresso infranta: "Altra tornata… dopo lo scasso due volte a casa dei miei genitori, la spaccata in negozio ora tocca casa mia. Non se ne può più!!! Ricordi di una vita che se ne vanno…. Un ringraziamento alle forze dell’ordine ma il loro lavoro viene vanificato: servono regole più rigide e pene certe!!! Basta buonismo".

La rabbia che viene sottolineata ancora una volta nel commentare l'accaduto, mista alla frustrazione di sapere che molto probabilmente i ladri resteranno ancora una volta impuniti: "È la quinta volta negli ultimi anni che la mia famiglia viene presa di mira… viene voglia di elettrificare il cancello".

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