Filippo Ganna ha mantenuto la promessa: voleva questa crono e l'ha ottenuta per dare un messaggio forte e deciso a chi lo riteneva in difficoltà. Dopo le ultime tre cronometro perse – male – c'era tanta attesa, moltissima pressione attorno al Campione del Mondo. Che ha battuto tutti con una cronometro perfetta, finita in crescendo con un tempo che potrebbe anche permettergli di tenersi la Maglia Rosa anche a fine seconda tappa, dedicata ai velocisti che però sono arrivati con ritardi considerevoli.

La soddisfazione è stata palese a fine cronometro per l'alfiere della crono con i colori della Ineos Granediers che oltre alla pedalata ha dovuto lavorare tantissimo di testa, concentrandosi sul tracciato e sulle proprie qualità , bypassando le tensioni e le aspettative esterne: "Ho vinto questa cronometro più con la testa che con le gambe e sapevo che era fondamentale mantenere la concentrazione e buttarsi alle spalle tanta tensione. Partivo con i pronostici a favore e volevo tornare e dare un bel segnale"

I precedenti di Ganna non erano ottimali, con tre sconfitte amare nelle ultime tre crono che contano. Vincere era previsto, farlo non così facile come è sembrato a tutti: "Non riuscire a portare nemmeno una crono a casa e essere a tanti secondi da primi mi ha fatto molto male. Cosa ho imparato? Che con la fatica e il lavoro si riesce a tornare a essere competitivi. Ho rischiato più del dovuto sin dall'inizio, ma ho dato tutto, anche in curva ho spinto tantissimo e non ho ascoltato i suggerimenti di gestire la corsa".

Poi, per chi ha messo in fila anche un mito come Eddie Merckx (fermo a tre crono, senza contare le semitappe) vincendo la sua quarta cronometro in un Giro d'Italia, un messaggio anche al ritorno alla normalità post Covid: "Oggi è stato bellissimo rispetto a Milano, un anno fa, dove non c'era nessuno a guardarmi. Adesso però è straordinario rivedere le persone a bordo strada. Se ho dato tanto e quel qualcosa di più è anche per le persone e l'entusiasmo che si sentiva attorno"