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Evenepoel non cede alle pressioni della Federciclismo belga: evitata la squalifica con un certificato

Il regolamento della Federciclismo del Belgio prevede che chi non partecipa ai Campionati Nazionali venga sanzionato con uno stop di 9 giorni. A meno che non presenti problemi di salute: Evenepoel ha fatto così.
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Remco Evenepoel a rischio squalifica e impossibilitato a partecipare al Tour de France che scatterà il prossimo 4 luglio: una notizia che nelle ultime 24 ore è rimbalzata quasi come certezza viste le complicazioni che sono sorte con la Federciclismo del suo Paese, il Belgio che si è dimostrata irremovibile nel voler applicare il protocollo anche nei confronti del suo miglior corridore. Ma alla fine Evenepoel non ci sarà né alla prova in linea né alla crono e non verrà squalificato: ha presentato un certificato medico che lo dispensa dalla sottoscrizione e lo tutela in vista del Tour dove sarà regolarmente al via come co-capitano della Red Bull Bora hansgrohe.

I regolamenti del Belgio: "Campionati Nazionali obbligatori. Senza eccezioni"

Chi non partecipa ai Campionati Nazionali incappa in una automatica squalifica di 9 giorni: "Non ci sono eccezioni. Il campionato belga di ciclismo su strada è obbligatorio per tutti i ciclisti professionisti, indipendentemente dal loro profilo o status". Queste le dichiarazioni da parte di Massimo van Lancker, direttore sportivo della Federazione belga, che ha rilasciato a Wielerflits, evidenziando il pugno di ferro nel far rispettare il regolamento a tutti, anche al miglior corridore del Paese, Remco Evenepoel. Che, malgrado tutto, è rimasto sul suo, non aderendo agli Assoluti di questo fine settimana, al contrario di un suo connazionale, Tim Wellens, della UAE Emirates, che è ritornato sui propri passi, sottoscrivendo la propria partecipazione.

Evenepoel non correrà ma non sarà squalificato: la scusa dei problemi di salute

Una prova di forza che ha solleticato speculazioni e scenari, a loro modo comunque assurdi: una squalifica di 9 giorni avrebbe compromesso di fatto la partecipazione di Evenepoel al prossimo Tour de France, improponibile. Ma possibile, stando alla Federazione belga, inamovibile. Ma uscita sconfitta dal confronto diretto visto che la Red Bull e il suo capitano hanno presentato la documentazione che attesta l'impossibilità di presentarsi: un certificato medico. Uno escamotage per evitare il peggio e proseguire sul proprio percorso di programmazione, evitando cambiamenti dell'ultima ora con i pericoli e i contrattempi che possono comportare.

Regolamenti e calendario sbagliato: il "caso" di Edoardo Affini

Se alla fine tutto si è concluso come era largamente previsto, lascia perplessi tutto ciò che ruota attorno a regolamenti e tempistiche. Da un lato è sacrosanto che una Federciclismo obblighi i propri atleti, ma resta concreto anche il discorso che un corridore abbia il diritto autonomo di scegliere le gare da fare. Il punto è un altro e la questione resta aperta: il calendario. Si sente proprio la necessità di inserire i vari campionati nazionali a ridosso del più importante Grand Tour stagionale? Edoardo Affini potrebbe avere una risposta

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