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Zé Roberto sul flop al Real Madrid: “Non ero concentrato, mi sono perso tra sesso e videogiochi”

Zé Roberto e il clamoroso flop al Real Madrid: “Ero appena sposato, di giorno facevo sesso e la notte giocavo alla PlayStation. Ero ingrassato e stressato”.
A cura di Marco Beltrami
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Zé Roberto ha avuto una carriera lunghissima arrivando a giocare fino a 43 anni. Questo anche grazie ad un fisico eccezionale curato nei minimi dettagli in modo maniacale. Un'attenzione che il classe 1974 mantiene anche oggi, quando il calcio è rimasto solo un ricordo. Eppure nella sua vita non è stato sempre così: basti pensare a come andarono le cose quando un giovane Zé Roberto si rese protagonista di un clamoroso flop al Real Madrid.

L'arrivo di Zé Roberto al Real Madrid

L'ex duttile centrocampista brasiliano dopo la crescita in patria, nel 1997 venne notato dal Real Madrid che lo portò in Europa. Le cose però andarono molto male, e il ragazzo sudamericano rischiò di bruciarsi. Nell'intervista a Globoesporte, Zé Roberto ha raccontato alcuni retroscena di quel flop clamoroso. Le cose iniziarono subito male per lui: "Sono arrivato in uno dei club più grandi del mondo senza essere preparato mentalmente o tatticamente. Nel parcheggio c'erano solo auto di lusso. Nello spogliatoio, tutti erano in giacca e cravatta. Indossavo abiti semplici. Roberto Carlos ha scherzato sul fatto che pensavano che fossi andato a dipingere lo spogliatoio. In campo, l'intensità era diversa. Non riuscivo a stare al passo. Non parlavo inglese o spagnolo. Non avevo una guida. È stato uno shock. Ecco perché sono andato e tornato".

Il flop legato ai videogiochi e al sesso

I problemi ancor prima che in campo, erano nella vita privata. I videogiochi e il sesso lo hanno pesantemente condizionato: "Ero giovane, appena sposato, ho comprato una PlayStation. Giocavo fino all'alba, mangiavo male, dormivo poco. Ho perso in prestazioni e sono ingrassato. È stata l'unica volta in cui mi sono allontanato dalla mia forma fisica ideale. Oggi le distrazioni sono diverse: social media, esposizione mediatica. Se l'atleta non ha concentrazione, cade nel dimenticatoio".

E anche il suo status di giovane sposo non lo ha aiutato, visto che Zé Roberto dormiva poche ore: "Essendo appena sposato, ero come un gallo. Facevo l'amore tutto il giorno e, di notte, giocavo ai videogiochi. Ho perso tutte le mie prestazioni, arrivavo al club per allenarmi con le occhiaie. Quello è stato l'unico momento in cui ho perso la mia forma fisica. Poi mi veniva fame nel cuore della notte. Mangiavo un sacco di biscotti. Dicevo: ‘Portami un biscotto'. Ne mangiavo uno, poi finivo la scatola. Poi arrivavano snack, bibite… Ho iniziato a prendere peso senza accorgermene. Ed ero stressato a causa dei videogiochi che non riuscivo a finire. È qualcosa che toglie la concentrazione e l'attenzione a molti atleti oggi". Ne è passata di acqua da allora, e quell'esperienza negativa gli è servita e non poco per imparare ad essere un professionista esemplare.

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