Un giornalista norvegese al seguito del Bodo Glimt: “A Napoli l’esperienza peggiore in Europa”

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Il giornalista norvegese Benjamin Solas ha fatto a pezzi lo stadio Maradona, dove il Bodo/Glimt ha giocato e perso in Champions League martedì sera: “Strutture scadenti, ospitalità pessima, confusione, difficoltà di accesso e di uscita”.

Benjamin Solas è un giornalista norvegese, caporedattore e conduttore radiofonico per l'emittente Radio 3 Bodo. Da oltre 10 anni segue e racconta da vicino le vicende della squadra di calcio del Bodo/Glimt, anche in tutte le sue trasferte europee. Solas era allo stadio Maradona martedì sera, in occasione della partita di Champions League persa 4-3 contro il Napoli, e il giorno dopo ha postato alcuni tweet in cui ha fatto a pezzi l'impianto partenopeo, definendo la serata a Fuorigrotta "la peggiore esperienza finora" nelle sue trasferte continentali.

"Napoli è stato il mio ventesimo stadio in Europa col Bodo/Glimt, e anche la peggiore esperienza finora. Nel corso degli anni, ho stilato una classifica degli stadi che ho visitato, basandomi principalmente su strutture per la stampa, logistica, accessibilità e ospitalità. Ecco la lista dal migliore al peggiore", ha scritto il giornalista, allegando l'elenco che vede l'Emirates Stadium dell'Arsenal al primo posto, seguito dall'Hotspur Stadium del Tottenham e dall'Eden Arena dello Slavia Praga.

La classifica degli stadi stilata dal giornalista norvegese: il Maradona di Napoli è ultimo

Il Diego Armando Maradona è ultimo, in ventesima posizione, preceduto dal Letzigrund di Zurigo e dall'Olimpico di Roma (18°), ugualmente giudicato tra i peggiori da Solas. Nella sua classifica c'è anche un altro stadio italiano, il Meazza di Milano, che si piazza nono.

Sotto il post su X del giornalista del Bodo, c'è stato un tifoso del Viking – altra squadra norvegese che dovrà fare visita al Napoli in Champions il 27 gennaio prossimo – che gli ha chiesto quale fosse la ragione per cui lo stadio partenopeo fosse in fondo alla graduatoria degli impianti stilata da Solas.

"Da dove cominciare? Questa classifica si basa sulla mia impressione da giornalista, dato che ho visitato tutti questi stadi per lavoro – è stata la risposta – Ma credo che anche i tifosi presenti ieri condividano la mia impressione di una brutta esperienza. Strutture scadenti, ospitalità pessima, confusione, difficoltà di accesso e di uscita, solo per citarne alcune. Se avete intenzione di andarci a gennaio, non c'è nulla di cui rallegrarsi da questo punto di vista: armatevi di molta pazienza e sperate che una bella partita compensi tutte le difficoltà che vi attendono".

A Napoli peraltro qualcuno d'accordo con Solas sicuramente c'è, ed è Aurelio De Laurentiis, presidente del club azzurro che ha una convenzione per l'uso del Maradona, con accesso limitato ai giorni delle partite, pagando un canone annuo inferiore al milione di euro al Comune di Napoli che ne è proprietario. Il numero uno partenopeo ha più volte criticato lo stato e la fruibilità dello stadio di Fuorigrotta, definito senza mezzi termini "un mezzo cesso".

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I tifosi del Bodo/Glimt hanno riempito il settore ospiti del Maradona martedì sera

Lo stadio Maradona sarà riqualificato per gli Europei del 2032: cosa prevede il progetto del Comune di Napoli

Peraltro, mentre De Laurentiis sta lavorando per costruire altrove l'impianto di proprietà del Napoli, il Comune ha presentato un progetto di riqualificazione del Maradona in vista di Euro 2032, organizzati dall'Italia assieme alla Turchia. I punti principali sono la capienza alzata da circa 54700 posti attuali a 63300, l'eliminazione della pista di atletica, un nuovo anello inferiore più vicino al campo, la riapertura del terzo anello, l'estensione della copertura, nuovi skybox, hospitality, accessibilità per disabili, parcheggi VIP, facciata e aree verdi. Il costo stimato è intorno ai 150-250 milioni di euro, con finanziamento pubblico suddiviso tra il Comune di Napoli (50 milioni) e la Regione Campania (150 milioni). Nessun contributo significativo è previsto dalla società di De Laurentiis.

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