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Tifosi del Bari contro Luigi De Laurentiis, la protesta in tutta la città: “Servo di tuo padre”

I tifosi del Bari sono furiosi contro la famiglia De Laurentiis: protesta in tutta la città con striscioni appesi in vari luoghi simbolo del capoluogo pugliese.
A cura di Vito Lamorte
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Bari contro i De Laurentiis. Sono apparsi numerosi striscioni contro l'attuale gestione della società pugliese dopo le dichiarazioni rilasciate mercoledì da Aurelio De Laurentiis, patron della FilmAuro e società che di fatto controlla il club e il Napoli.

"Molti ci hanno accusato di non aver investito sui giovani, di aver trascurato il vivaio, ma avere una seconda squadra, portarla dal fallimento alle soglie della Serie A e tirare fuori i vari Cheddira, Folorunsho etc, giovani di proprietà Napoli, denota che siamo sul pezzo": l'imprenditore, nel corso di una conferenza stampa sul Napoli, ha espresso questo concetto che ha irritato la piazza barese.

Sono stati affissi in numerose parti della città dai tifosi biancorossi. Dalle aree esterne dello stadio San Nicola fino ai cavalcavia della Tangenziale, nel sottovia di Sant'Antonio e attorno alla rotatoria di via Amendola: parole durissime sia per ADL che per il figlio Luigi, che da sempre è il riferimento della squadra biancorossa a livello istituzionale.

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L'attuale numero uno del Bari ha replicato sui suoi profili social alle parole del padre in maniera anche piuttosto dura: "È inutile che io ci giri intorno: devo dissociarmi dalle dichiarazioni rilasciate da mio padre, presidente dell’altra squadra della FilmAuro. Così come non sempre un figlio la pensa come il proprio padre, può accadere che due soci non condividano la stessa visione aziendale. Voglio credere che le parole di mio padre siano state mal interpretate o che lui stesso non si sia espresso con chiarezza, perché ovviamente non è possibile parlare di Bari e del Bari derubricandole a seconda squadra del gruppo non solo perché non è vero ma, inoltre, non rende giustizia alla storia di questa piazza. In ogni caso che ci sia stato un malinteso o meno, quanto accaduto è la dimostrazione nei fatti della totale autonomia che esiste fra le due realtà aziendali. Perché se il presidente dell’altra squadra del gruppo avesse gestito l’organizzazione del Bari, se sapesse come funziona il nostro settore giovanile, se avesse seguito in prima persona la creazione di questa struttura aziendale vocata a progetti ambiziosi, sicuramente non avrebbe parlato di ‘seconda squadra'".

Nel capoluogo di regione sono stati affissi striscioni come ‘Andate via da Bari', ‘Filmauro presenta: padre contro figlio' e ‘LDL S$ervo di tuo padre'. Insomma, poco da commentare o da interpretare: ai tifosi del Bari non sono andate giù le parole di Aurelio De Laurentiis e lo zoccolo duro di chi ha contestato sempre la famiglia della Filmauro cresce giorno dopo giorno.

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Dopo le dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis è arrivato a stretto giro un post social del sindaco di Bari, Antonio Decaro, in cui si domandavano le scuse dell'imprenditore cinematografico.

Oggi è stato presentato il nuovo allenatore del Bari, Giuseppe Iachini, dopo l'esonero di Pasquale Marino ma la piazza è caldissima: il tecnico di Ascoli Piceno è chiamato all’esordio col Lecco in una sfida importante per la lotta salvezza e in un ambiente che è una vera e propria polveriera.

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