Thierry Henry si sfoga dopo il Pallone d’Oro: “Kate era complice. Smettete di inventare storie”
Thierry Henry interviene per mettere fine alle polemiche nate durante la cerimonia del Pallone d’Oro 2026. L’ex attaccante francese, oggi opinionista televisivo per CBS Sports, ha pubblicato un video nel quale ha voluto chiarire il significato di alcune battute che hanno fatto discutere sui social network, attirando critiche da parte di diversi spettatori.
Al centro delle contestazioni ci sono stati due momenti della serata: la domanda rivolta a Lamine Yamal dopo la conquista del ‘Trofeo Kopa' per il terzo anno consecutivo e lo scambio di battute con Kate Scott durante la presentazione del ‘Premio Socrates', riconoscimento intitolato al compianto calciatore brasiliano.
Henry ha respinto le interpretazioni più critiche, spiegando di non aver avuto alcuna intenzione di mettere in imbarazzo il giovane fuoriclasse del Barcellona né di mancare di rispetto alla collega. Pur riconoscendo che le sue battute possano non essere piaciute a tutti, ha invitato a non attribuire loro significati diversi da quelli che, secondo la sua versione, avevano originariamente.
La battuta a Lamine Yamal: "Sono un grande fan"
Il primo episodio controverso si è verificato quando Lamine Yamal ha ricevuto il Trofeo Kopa, assegnato al miglior giovane calciatore. Per il talento spagnolo si è trattato della terza affermazione consecutiva, un risultato che ha spinto Henry a rivolgergli una domanda sul significato di quel riconoscimento, facendo implicitamente riferimento al Pallone d’Oro vinto da Harry Kane, che il giocatore blaugrana non è riuscito a conquistare.

La battuta è stata interpretata da una parte del pubblico come una provocazione poco opportuna, quasi un modo per sottolineare la delusione del calciatore del Barcellona davanti alla mancata vittoria del trofeo principale. Altri spettatori, invece, l'hanno considerata una semplice ironia legata al contesto della cerimonia. Nel video pubblicato dopo l'evento, Henry ha voluto spiegare le proprie intenzioni, ribadendo la stima nei confronti del giovane spagnolo:
Ho visto tanta gente che parla della serata del Pallone d’Oro, quindi voglio chiarire alcune cose a chi si è infervorato per niente. Prima di tutto, su Lamine Yamal: non stavo mettendo in discussione il suo ego. Ho solo pensato che, essendo la terza volta che vince quel trofeo, gli ho chiesto se era proprio quello che voleva davvero, e ho fatto ridere la gente. Tutti sappiamo cosa voleva. Purtroppo non l’ha ottenuto. Sono un grande fan di Lamine Yamal. Non stavo affatto mettendo in discussione il suo ego. Capisco che a qualcuno la battuta non sia piaciuta, ma per favore non fatela diventare una cosa del genere. È davvero uno dei giocatori per cui pagherei il biglietto. Lo amo. Quindi gli stavo solo chiedendo se era quello che voleva davvero, perché sapevo che il premio più importante arrivava dopo, e purtroppo non l’ha vinto. Perché è un giocatore pazzesco, mi piace guardarlo e pagherei per vederlo.
Nonostante le critiche delle ore successive piovute da più parti sull'assegnazione del Pallone d'Oro a Kane, Thierry Henry ha utilizzato per ribadire quanto apprezzi il talento di Lamine Yamal e la sua ammirazione per il giovane spagnolo.
Il caso Kate Scott e il Premio Socrates
La seconda polemica ha riguardato lo scambio di battute tra Henry e Kate Scott durante la presentazione del Premio Socrates, che prende il nome dal calciatore brasiliano scomparso nel 2011 e noto anche per il suo impegno sociale e politico.
Nel corso della cerimonia, Henry ha scherzato sul nome del premio, richiamando il filosofo greco Socrate e intervenendo sulla pronuncia utilizzata dalla collega. Il siparietto ha suscitato reazioni contrastanti: alcuni spettatori hanno giudicato la risposta dell'ex calciatore poco elegante, mentre altri l'hanno interpretata come parte di uno scambio ironico tra i due conduttori. Anche Andrew Downie, autore di un libro dedicato proprio a Sócrates, ha contestato la correzione, sostenendo che Scott avesse pronunciato correttamente il nome.
Nel suo intervento, ha quindi chiesto di non trasformare quel momento in un caso di presunta mancanza di rispetto: "Ora passiamo a Kate. Kate era complice di quella battuta, e potete chiederlo a lei. L’ha fatto apposta a dire Socrates, e io ho dovuto dire Socrates. Ancora una volta, capisco se la battuta non vi è piaciuta, ma smettete di dire che ho mancato di rispetto a Kate. Non lo farei mai. E potete chiederlo a lei, gente. Era nella battuta insieme a me. Ha detto Socrates apposta, e io ho detto Socrates. Quindi per favore smettete di inventare storie".
L'omaggio a Harry Kane: "L'etica del lavoro è un talento"
Nel suo video Henry ha voluto affrontare anche un terzo argomento, collegato alla sua attività televisiva e al rapporto con Harry Kane. L'ex attaccante francese ha ricordato un episodio avvenuto durante il programma di CBS Sports successivo alla partita di Champions League tra Bayern Monaco e Arsenal, quando il centravanti inglese lo aveva chiamato in causa per il suo sostegno a Kylian Mbappé.

Henry ha spiegato di aver risposto riconoscendo i meriti di Kane, indipendentemente dalle proprie preferenze e dalla nazionalità dei giocatori coinvolti. Il suo ragionamento si è concentrato soprattutto sul valore del lavoro e sulla dedizione necessaria per raggiungere determinati traguardi:
E l’ultima cosa: se non guardate il nostro programma su CBS, l’altro giorno dopo la partita Bayern Monaco-Arsenal, Harry Kane mi ha chiamato in causa per aver supportato Kylian Mbappé. Così gli ho detto: anche se sono francese e avrei sempre sostenuto un mio connazionale, gli ho detto: ‘Sei un vincitore meritevole. Te lo sei meritato. Sei l’esempio di quello che chiamo sempre “l’etica del lavoro è un talento”, “lavorare duro è un talento”.’ Gli ho detto: ‘Sei un vincitore meritevole. Bravo, Harry Kane.’ E lo chiamo Sir Harry Kane dai Mondiali.