Il padre di Lamine Yamal fuori controllo prima del Pallone d’Oro: sputi in faccia ad una cameriera
Mounir Nasraoui ne ha combinata un'altra delle sue. Il padre di Lamine Yamal prima di partecipare alla cerimonia del Pallone d'Oro dove il figlio è arrivato terzo, si è reso protagonista di una brutta vicenda in aeroporto che si è chiusa senza conseguenze per lui, almeno per il momento. Tremenda reazione da parte del 40enne di origini marocchine che se l'è presa con una cameriera arrivando addirittura a sputarle in faccia. Conoscendo il personaggio, non c'è da stupirsi, visto che sembra fare degli eccessi uno dei suoi punti di forza.
Secondo El Espanol, si tratta di una sorta di "giacca-gate" visto che Nasraoui si trovava in un locale presente nel terminal quando ha poggiato l'indumento in una zona non consentita. Un'infrazione che ha spinto una dipendente della caffetteria ad entrare in azione invitando l'uomo a spostare la giacca. Le cose però hanno preso una brutta piega e ne è nato un confronto molto duro, con il papà del campione del Barcellona e della Spagna che ha reagito male. Dopo un battibecco molto acceso, sono volati addirittura degli sputi sul volto della donna che sarebbe stata anche pesantemente insultata.
Momenti di tensione nell'aeroporto con l'intervento degli agenti della Guardia Civil e di alcuni presenti che hanno provato ad intervenire per cercare di placare gli animi dei presenti e di alcuni testimoni oculari. La situazione è diventata incandescente e Nasraoui ha reagito in malo modo cercando di scagliarli contro una sedia, con tanto di minacce. Insomma una sorta di rissa sventata proprio dalla polizia locale che ha sedato gli animi. Dopo diversi minuti di impasse gli animi si sono rasserenati e il 40enne è salito sull'aereo che l'ha portato a Londra.
Ancora una volta dunque il genitore di Lamine Yamal è riuscito a prendersi la scena per motivi poco edificanti. Oltre agli interventi sopra le righe sui social e non solo, non sono mancati episodi di ordine pubblico. Il caso più famoso e preoccupante risale all'agosto del 2024, quando è stato accoltellato in modo molto grave in un parcheggio del quartiere di Rocafonda, a Mataró. Si trattò di un regolamento di conti scaturito da una precedente rissa di quartiere che aveva portato all'arresto di diverse persone. Ancor prima nel maggio del 2023, l'ex operaio edile era stato condannato per reati minori dopo aver insultato, colpito e distrutto il materiale di un gazebo elettorale del partito Vox. Insomma non si fa mancare niente.
La popolarità gioca brutti scherzi e sicuramente il papà non è diciamo il miglior bigliettino da visita per il giovane Lamine che deve fare i conti con una presenza ingombrante. Forse farebbe bene a ridimensionarsi per non mettere in cattiva luce quello che è uno dei migliori calciatori del panorama internazionale