Il padre di Lamine Yamal: “Mi scrivono: Vai a lavorare, vergognati. Ma non mi serve, ho i milioni”

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Nuova polemica per il padre di Lamine Yamal: criticato in diretta da un follower che lo invita a lavorare, Mounir Nasraoui sbotta vantandosi dei suoi milioni.

Se Lamine Yamal è imprevedibile in campo, altrettanto si può dire di suo padre Mounir Nasraoui in altri contesti. Il 40enne di origini marocchine ancora una volta ha fatto discutere per un atteggiamento discutibile e parole provocatorie. L'ultima "perla" è arrivata durante una diretta in un parco per cani a Pedralbes per rispondere ad un utente che lo ha accusato di essere un nullafacente. E l'uomo si è vantato della sua ricchezza legata anche alle fortune calcistiche del figlio.

Difficile trovare il modo di far discutere in occasione di un semplice contenuto pensato per raccontare una normale scena quotidiana. Eppure Mounir Nasraoui ci è riuscito dopo aver sottolineato come nella struttura all'aperto ci fosse un problema idrico importante: "Non c'è acqua! Non c'è acqua! Che vergogna! Cagnolino, mi dispiace, bello. Voi che avete dei cani e volete trattarli bene… Non c'è acqua!". Una sorta di denuncia per Yamal senior che poi scorrendo tra i commenti dei suoi followers ha letto quello di qualcuno che lo attaccava per il suo perdere tempo: "Guardate, uno mi scrive: ‘Vai a lavorare, vergognati'. Ma vaffa….o! Io non ho bisogno di lavorare, ragazzo. Adotta un cane! Adotta un cane, zozzone! Io non ho bisogno di lavorare, ho milioni, grazie a Dio".

Un ego notevole per Mounir Nasraoui che spesso e volentieri ha cavalcato l'onda della popolarità del suo ragazzo, sempre più fenomeno del calcio internazionale, per trarne giovamento. Basti pensare che, non contento, l'uomo ha tirato in ballo anche Santiago Abascal, ovvero il politico spagnolo e presidente del partito politico di estrema destra Vox, per non essere riuscito a garantire i servizi basilari al parco per i cani, esprimendosi in modo anche pesante: "Ehi, Abascal, non servi proprio a niente! Tante chiacchiere, questo e quello, e poi non c'è acqua, guarda! Ma ci credete? È davvero una vergogna, ragazzi". Nasraoui vive in modo molto plateale dunque il suo nuovo status economico dimenticando il suo passato difficile.

Niente di nuovo dunque sotto il sole con Mounir Nasraoui che si conferma un personaggio assolutamente incontrollabile. La sua vita è cambiata radicalmente con l'esplosione di Lamine, e così da pittore, con all'attivo anche lavori manuali e precari di ogni tipo, ha iniziato a vivere di rendita. Il carattere però non è mai cambiato e il suo essere fumantino resiste anche oggi quando è diventato un personaggio pubblico come il figlio, con un ampio seguito sulle piattaforme social. All'attivo già numerose vicende balzate sulle prime pagine dei giornali, come l'accoltellamento subito dopo una rissa, e il suo risultare anche "ingombrante" per Lamine che segue quando può. Così non è stato in occasione degli ultimi Mondiali quando non è potuto volare negli States dovendo curare la sua forma di epilessia.

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