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Spalletti ora può firmare il rinnovo con la Juve: era bloccato per via dell’inibizione di Comolli

Damien Comolli era stato inibito fino al 31 marzo dopo i fatti di Inter-Juve. Ora il dirigente bianconero può procedere al rinnovo di contratto con Spalletti bloccato proprio da questa sanzione.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Luciano Spalletti è pronto per essere blindato dalla Juventus. Il tecnico dei bianconeri, che era stato CT della Nazionale Italiana di calcio maschile primo dell’esonero dopo il ko in Norvegia lasciando poi il posto a Gattuso, sta ora vivendo un nuovo capitolo della sua carriera proprio alla Vecchia Signora. Nonostante il pareggio contro il Sassuolo prima della sosta che forse spezza un po’ la corsa di Yildiz e compagni al quarto posto, il club piemontese è pronto a blindare con un nuovo contratto il suo allenatore già prima di questo weekend.

Una sorta di scherzo del destino per lui che proseguirà il suo percorso da allenatore con una big del calcio italiano a pochi giorni dopo il disastro Italia che un po’ – per certi versi – l’ha anche visto protagonista. Il club dovrebbe annunciare il prolungamento del contratto dell'allenatore bianconero, attualmente in scadenza a fine stagione, prima del fine settimana e prima della sfida del prossimo turno di campionato contro il Genoa prevista lunedì nel giorno di Pasquetta.

Spalletti e l’abbraccio con i giocatori della Juventus.
Spalletti e l’abbraccio con i giocatori della Juventus.

Perché la Juventus ha voluto la presenza di Comolli per il rinnovo di Spalletti

L'ipotesi più probabile per Spalletti è che alla fine si vada dritti per la strada che tutti pensavano: un un biennale con scadenza fissata al 30 giugno 2028. Un segnale di grande continuità al progetto tecnico e un’indicazione chiara sulla via intrapresa dalla società che con Spalletti ha ritrovato gruppo, solidità, gioco, risultati e valorizzazione di alcuni elementi. La Juventus non ha mai valutato altre proposte oltre a quelle della permanenza di Spalletti del quale tutta la società si fida ciecamente.

Ma perché non è arrivata prima questa decisione? Per certi versi l’attesa di questo annuncio è dovuta anche a Damien Comolli. Il dirigente bianconero era stato inibito e doveva scontare questa sanzione fino al 31 marzo. Ecco perché i bianconeri hanno atteso la sosta per poi procedere ufficialmente alla firma e dunque al rinnovo di Spalletti. Bisognava che fosse presente tutta la dirigenza al completo al momento della firma proprio per dare quella sensazione di compattezza e solidità fortemente voluta dalla Vecchia Signora. Spalletti nel frattempo per restare aveva chiaramente voluto delle garanzie tecniche e di investimenti che hanno avuto inizio con i rinnovi di Yildiz e McKennie in primis per poi procedere anche con il lavoro mentale fatto su Vlahovic che di fatto dovrebbe restare alla Vecchia Signora con l’obiettivo di rinascere insieme a Spalletti.

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