Spalletti: “Kalulu ha avuto due torti e si e preso pure del fesso da Chivu. Da lui non me l’aspettavo”

Luciano Spalletti ha parlato alla vigilia della sfida che la sua Juventus dovrà giocare in casa del Galatasaray in Turchia, validata per l'andata dei playoff di Champions League. Il tecnico dei bianconeri ha inizialmente parlato delle difficoltà di questa partita, della qualità degli avversari, ma anche di ciò che è accaduto contro l'Inter. Inevitabile non tornare al caso dell'espulsione di Kalulu dovuta alla simulazione di Bastoni che ha ingannato l'arbitro La Penna.
Sono state ore di tensione ma Spalletti ci tiene a ribadire un concetto fin da subito: "Io non parlo sopra le parole di Elkann e dei direttori, hanno parlato loro – ha spiegato -. Quello che posso dire è che Kalulu è un bravo ragazzo, un professionista solare, una persona per bene e che oltre ad aver ricevuto due torti clamorosi, debba anche prendersi del fesso dall'allenatore dell'Inter e questa è una cosa che da Chivu non mi aspettavo anche perché questo darebbe a me la possibilità di parlare del comportamento dei giocatori dell'Inter, cosa che io non devo fare".

Spalletti è poi intervenuto anche sull'argomento riguardante la non convocazione di Bastoni in Nazionale. Il tecnico bianconero però non entra nel merito: "Non devo creare restrizioni alla volontà di Gattuso – ha spiegato -. Deve scegliere chi vuole, senza condizionamenti. Io non sono più il ct e mi porterò sempre dietro con dispiacere quella condizione. C’è un CT forte che va lasciato lavorare libero di fare come vuole". Nel bel mezzo della discussione in sala stampa, oltre agli argomenti riguardanti il Galatasaray, si è tornati a parlare ancora di Inter-Juve e della questione simulazioni nel calcio:
"Offende e disturba il calcio ed il professionista – ha detto Spalletti -. Non voglio parlare di questo perché significa tornare a quella situazione. Io devo essere bravo non ad aiutarli a dire che abbiamo subito un torto ma io devo essere bravo a farli diventare di un livello che non permette agli altri di determinare per noi". E poi sottolinea ancora: "Non conta che cosa ti capita, ma conta cosa ci fai con quello che ti capita e questo dipende da noi – aggiunge -. Dobbiamo essere bravi ad uscire da quella situazione il prima possibile. Ci serviranno tutte le energie. Non portiamo qua cosa è accaduto nella partita precedente ma cosa riusciremo a fare, a creare".