La ventitreesima giornata del massimo campionato spagnolo, che ha visto Real Madrid e Barcellona vincere entrambe fuoricasa, sta continuando a far discutere tifosi e stampa per un gesto inappropriato di Dani Pastor. L'assistente allenatore del Maiorca, durante il match con l'Espanyol giocato all'Estadio Cornellà-El Prat di Barcellona, ha infatti chiamato dalla panchina Takefusa Kubo (giocatore giapponese del Maiorca, in quel momento alle prese co0n il riscaldamento) mimando il gesto degli occhi a mandorla: un episodio che non è sfuggito alle telecamere e che ha generato diverse polemiche in Spagna.

Nel modo di richiamare l'attenzione del suo giocatore, in molti ci hanno visto infatti un gesto razzista e disgustoso (i due aggettivi più utilizzati dai tifosi sui social network) e hanno fatto partire il processo mediatico contro il tecnico del Maiorca. Takefusa Kubo, che è poi entrato a venti minuti dal termine, è un centrocampista di 18 anni arrivato in prestito alla formazione delle Baleari grazie ad un accordo trovato con il Real Madrid: club che detiene il suo cartellino.

I precedenti di Sayed Baqer ed Ezequiel Lavezzi

L'undicesimo giocatore della nazione asiatica arrivato nella Liga spagnola, non è però l'unico ad aver subìto questo tipo di ‘trattamento'. Nel dicembre scorso, la Fifa punì in modo esemplare con 10 partite di squalifica e una multa salatissima un calciatore della nazionale del Bahrain, Sayed Baqer, per essersi reso protagonista di un gesto simile in occasione della partita contro Hong Kong.

Due anni prima fu invece sommerso dalle polemiche anche Ezequiel Lavezzi. L'ex attaccante del Napoli e del Paris Saint-Germain, appena arrivato in Cina, si divertì a posare davanti all'obiettivo del fotografo mimando i tratti somatici orientali in occasione delle sue prime fotografie con la nuova maglia dell'Hebei China Fortune. Una scelta goliardica che i media cinesi non gli fecero passare. "La Cina lo paga profumatamente, così facendo manca di rispetto al popolo cinese", titolarono infatti i giornali dopo aver visto la fotografia.