Per dare una mano laddove si può, ognuno si adopera come meglio ritiene. E le iniziative benefiche, i contributi economici o l'intervento di proprio pugno sono sempre più utili per combattere insieme la battaglia contro la pandemia di coronavirus. I calciatori non sono da meno e non appena è data loro l'opportunità stanno dimostrando di essere sempre più vicini alle persone maggiormente bisognose. In Spagna, l'iniziativa del Valladolid, di fornire materiale e dispositivi sanitari per cercare di frenare il contagio ha coinvolto anche direttamente alcuni giocatori della rosa, tra cui Ben Arfa.

Il Valladolid e il supporto contro il coronavirus

In Spagna l'emergenza sanitaria è ai massimi livelli e nell'ultima ordinanza del Governo sono stati chiusi anche gli alberghi e il franco-tunisino si è dovuto trasferire nel centro giovanile del club. Hatem Ben Arfa, pur evitando di apparire in prima persona,  si è unito ai più giovani per collaborare attivamente per la "Real Valladolid Foundation" con l'obiettivo di sostenere o professionisti che lavorano quotidianamente per fermare COVID-19.

La produzione di mascherine per il personale sanitario

Insieme con il "FabLab" dell'Università di Valladolid e com il "Comercial Ulsa"  i giocatori del Valladolid stanno preparando e assemblando schermi di protezione per il personale sanitario e sanitario, tra cui le mascherine, grazie alla tecnologia di stampa in 3D. Grazie a questo intervento, ci sarà un gran numero di mascherine che verranno consegnate al servizio sanitario della "Junta de Castilla y León" in modo che possano essere distribuite subito nei centri sanitari. Questi prodotti, come spiegato dal Real Valladolid, offrono una protezione semplice e completa e possono essere lavati e disinfettati, il che li rende facili da riutilizzare anche più volte all'interno dei reparti dove si lotta giorno dopo giorno per salvare vite umane.