“Sono Ibra e fai quello che ti dico io”: la reazione della squadra alle parole di Zlatan

Non è pronto per smettere, nemmeno adesso che ha 39 anni. Zlatan Ibrahimovic è come il buon vino, le sue qualità vengono custodite tra i segreti del tempo e dell'invecchiamento. Ma non provate a utilizzare questo termine per definirlo: vecchio… difficilmente vi concederà l'opportunità di rimangiarvi subito la parola. Di vecchio ha nulla. La voglia di vincere è la stessa che aveva da giovane, passione e orgoglio anche. La testa è cambiata, quella sì. E se oggi può permettersi di prendere il Milan per mano e aiutarlo a crescere è proprio perché ha molto da insegnare. Vuole riportarlo al top, foss'anche l'ultima sfida della carriera.
L'idea di lasciare il calcio e appendere le scarpette al chiodo lo aveva anche sfiorato. In almeno due occasioni lo svedese ha pensato che forse era arrivato il momento di dedicarsi ad altro che non fosse solo la sua carriera. Gli è successo a Manchester – quando indossava la maglia con lo United e rimediò un brutto infortunio al ginocchio – e più di recente a Milano. È lui stesso a raccontarlo nell'intervista a Sky, dinanzi a un reporter d'eccezione: l'ex centrocampista rossonero, Ambrosini.
Dissi a Pioli che mi sarei fermato. Che un altro campionato così non lo avrei fatto. Poi è cambiato qualcosa, non volevo avere alcun rimpianto e ho deciso di continuare. Non ero pronto per dire basta perché mi sento ancora troppo bene. E poi spesso mi sono chiesto: senza calcio chi sono? Dopo 25 anni non è semplice smettere di colpo.

Una guida per uscire dal deserto. Il potere di aprire le acque non lo ha ma sa qual è la strada giusta da seguire. E lui qual è la direzione giusta da prendere se vuoi arrivare lontano, diventare ancora una volta grande.
Se sbagli un passaggio, non lo accetto. Se non fai il tuo dovere in allenamento io sono lì a dirtelo – aggiunge Ibra -. Poi dipende da te, da come la prendi. Ma la squadra la sta prendendo bene: mi dicono ‘facci vedere la strada e ti seguiamo'. È vero che metto pressione e chiedo tanto ma questo significa avere mentalità vincente. Al Milan è così, se non vinci ne prendono un altro. A questo livello o mangi o ti mangiano. E io ho scelto di mangiare…