Il campionato di Serie C post Covid non inizia di certo con il piede giusto. Una partita, Trapani-Casertana in programma alle 15 è stata prima sospesa e poi annullata perché una delle due squadre. il Trapani non si è presentato sul proprio campo per disputare il match. Per regolamento federale, a referto dell'arbitro alla mano, la mancata presenza decreta la sconfitta a tavolino. Dunque rischio 3-0 d'ufficio se entro 45 minuti non si inizierà a giocare a fabore degli ospiti che, al contrario si erano puntualmente presentati sul terreno di gioco per giocarsi il match.

Il problema era noto e il rischio evidente già nei giorni scorsi per i problemi societari del club trapanese che sta vivendo giornate difficilissime. Non solo la gestione del club ma anche tutto ciò che ha comportato e sta comportando la questione Covid, con i suoi protocolli e misure di sicurezza che non ammettono deroghe. C'è da un lato il problema di passare la mano per la proprietà, di dover pagare gli stipendi ai giocatori che hanno messo in mora la società, ma anche di rispettare le normative richieste dalla Figc. Come ad esempio, tesserare un medico sociale e rispettare le misure di sicurezza sanitaria.

Così, il pomeriggio di domenica 27 settembre si è trasformato in una situazione surreale al momento del fischio di inizio. A Trapani, la Casertana si è presentata puntuale in campo per la gara delle 15, i padroni di casa sono rimasti negli spogliatoi. Una squadra infarcita di giovani provenienti dalla Primavera, per comporre una lista da presentare a referto per iniziare la stagione. Mancherebbero dei documenti essenziali sui tesseramenti di alcuni giocatori, dell'allenatore Oberdan Biagioni e del medico sociale.