Oggi è il giorno in cui si potrà mettere mano all'attuale calendario, non per ristabilire date e giornate di Serie A ma per discutere dell'orario di inizio delle partite che sembra scontentare tutti. Troppo in là nel fischio d'inizio, fissato al momento in tre fasce (17.15, 19.30, 21.45) soluzione adottata per far fronte alle calure estive che andranno di settimana in settimana a progredire mentre la conclusione del campionato avverrà agli inizi di agosto. La proposta è di anticipare di mezzora l'inizio, rispetto agli orari attuali, su richiesta espressa in modo formale dalle televisioni e si sta cercando l'accordo con l'AIC, il Sindacato di categoria.

A fare la richiesta alla Lega Calcio è stata Sky e la proposta prevede un anticipo di mezz’ora sugli orari attuali, stabiliti in vista della ripresa del campionato post Covid-19: si passerebbe dalle 17.15 alle 16.45, dalle 19.30 alle 19 e dalle 21.45 alle 21.15, garantendo lo spazio di due ore 15 minuti tra ogni slot orario, previsto dal regolamento in vigore. La Lega calcio ha già dato la sua disponibilità ad affrontare questo spostamento in anticipo ma la voce più importante è quella di chi scende in campo, i calciatori, rappresentati dall'Associazione.

E oggi si attenderebbe anche il nullaosta da parte dell’Assocalciatori che non ha più Damiano Tommasi come presidente, dopo le dimissioni di quest'ultimo, perché proprio l’Aic aveva spinto per giocare in serata a questi orari. L'obiettivo, inizialmente condiviso da tutti pur di far riprendere le partite, era espressamente volto ad evitare il più possibile di giocare nel pomeriggio ma adesso si cambierà. Il via libera definitivo dovrebbe arrivare perché mancano solamente tre partite pomeridiane fino a fine stagione e perché per 30 minuti le condizioni climatiche non variano in maniera significativa da qui alla fine della stagione.