Serie A, pagellone 16a giornata: Juve in vetta, Lazio da paura. Il Napoli fa sempre peggio
Il pagellone della 16a giornata di Serie A promuove la Juventus che si riprende la vetta della classifica dopo la vittoria sull’Udinese e sopratutto dopo aver visto l’Inter uscire da Firenze solo con un pari. A fare la differenza però è stata anche la Roma, sempre più mina vagante di questo campionato pronta a fare da protagonista a fari spenti. Delude il Napoli che si prende l’ennesima bocciatura di questo campionato dopo il ko casalingo contro il Parma alla prima per Gattuso sulla panchina partenopea. Rimandate invece Milan e Inter così come il Torino che ha praticamente buttato al vento una vittoria già certa sul campo di uno spumeggiante Hellas Verona capace di rimontare il risultato da 0-3 a 3-3. Da sogno la Lazio che adesso vede davvero il primo posto sempre più vicino. Ma vediamo dunque nel dettaglio il pagellone della 16a giornata di Serie A.
Promosse
Juventus e Roma al top: i bianconeri riconquistano la vetta
Le big steccano, ma non Juventus e Roma. Sono stati questi gli esiti della 16a giornata di Serie A che ha visto i bianconeri riconquistare la vetta della classifica del campionato in virtù del 3-1 rifilato all’Udinese e al conseguente pareggio shock dell’Inter a Firenze. Per gli scontri diretti dunque la squadra di Sarri si posiziona al primo posto a pari punti con i nerazzurri, in un match, quello contro i friulani, che ha messo in evidenza nuovamente Cristiano Ronaldo tornato ad essere decisivo con una doppietta. Ma a fare bene come la Juventus è stata anche la Roma corsara contro la Spal all’Olimpico capace, con il successo di 3-1, di confermare il quarto posto a 32 punti e continuare la sua scia di risultati utili consecutivi adesso giunta a quota 4 (3 vittorie e 1 pari).
La Lazio ora sogna la vetta
Pazzesco è dire poco, perché la Lazio vista alla Sardegna Arena sembrava ormai aver deposto le armi dopo l'iniziale vantaggio di Simeone durato fino al 92′, quando Luis Alberto ha pareggiato la gara e dato ancora una speranza ai biancocelesti. Speranza che così come accaduto contro il Sassuolo, viene alimentato l'ingresso di Caicedo che segna il gol decisivo e ribalta la gara al 97′. Inutili le proteste dei sardi che in virtù dei 7′ di recupero assegnati da Maresca, hanno segnalato all'arbitro che il gol fosse arrivato a tempo ormai scaduto, la Lazio ora è a 36 punti a -3 dalla coppia di testa formata da Juventus e Inter e si candida ufficialmente per la corsa allo scudetto insieme a bianconeri e nerazzurri. Merito di una squadra che non si dà mai per vinta e che ha incarnato alla perfezione lo spirito combattivo del proprio tecnico che adesso vuole solo regalare un sogno alla Roma biancoceleste.
Il Brescia fa suo il secondo match salvezza consecutivo. Scatto Samp
Fra le promosse di questo turno però ci sono anche due squadre in piena lotta per non retrocedere. Innanzitutto il Brescia che con il ritorno di Corini in panchina pare aver trovato di nuovo quella quadratura che aveva fatto ben sperare nelle primissime giornate di campionato, per poi finire nel baratro degli ultimi posti. Il successo per 3-0 in casa contro il Lecce non solo porta la seconda vittoria consecutiva delle ‘Rondinelle’, ora a 13 punti al terzultimo posto, ma mette in evidenza ben 6 punti arrivati contro due dirette concorrenti per la lotta per non retrocedere (Spal e appunto Lecce). Così come la Sampdoria che fa suo il derby contro il Genoa grazie ad un gol di Gabbiadini e soprattutto si tira ufficialmente fuori dalle ultime tre posizioni con 15 punti, mandando all’Inferno i ‘cugini’ de Genoa fermi a 11.
Bocciate
Napoli nel baratro, neanche con Gattuso arrivano punti. Stop Atalanta
Crollo infinito invece del Napoli che nonostante la cura Gattuso perde anche contro il Parma al ‘San Paolo’. L’1-2 della squadra di D’Aversa è stato subito al termine di una gara in cui gli azzurri sembrano quasi spaesati, incapaci di prendere iniziativa, imbastire un’azione e rendersi pericolosi verso la porta avversaria. Neanche il ritorno al 4-3-3 ha portato benefici ai partenopei che adesso navigano a 21 punti in classifica distanti ben 7 punti dalla zona Europa League che comunque non è una competizione consona a questa squadra. Sbanda invece l’Atalanta che contro un Bologna determinato, perde 2-1 al ‘Dall’Ara’, tornando praticamente sulla terra ferma dopo il miracolo Champions che adesso la vedrà protagonista agli ottavi di finale contro il Valencia (non impossibile da superare). La classifica non è tragica, anzi, ma bisognerà presto rialzare la china per non perdersi in troppa euforia. Anche questo significa crescere se vuole arrivare al livello dei top club.
Rimandate
Milan e Inter si fermano, il Torino fa bene ma non benissimo
Rimandate al prossimo turno di campionato invece Milan e Inter. I rossoneri si sono fatti bloccare in casa contro un Sassuolo ben schierato in campo e a tratti anche pericoloso in contropiede. Dall’altra parte invece la squadra di Pioli si può dire essere stata pericolosa solo dopo l’ingresso di Leao per un Piatek ancora una volta deludente. Il portoghese è stato infatti in grado di colpire due legni dal suo ingresso in campo nel finale e vedere vanificate le azioni dei suoi compagni contro le mani miracolose di Pegolo che ha salvato il risultato dei neroverdi. Da incubo invece l’1-1 che l’Inter ha subito nel finale al ‘Franchi’ contro una Fiorentina che prima del gol finale di Vlahovic non aveva creato grossissimi problemi alla squadra di Conte. Peccato prendere solo 1 punto da queste partite, ma l’Inter oggi sta forse pagando il troppo impiego di giocatori che non riescono ad avere un ricambio e che a questo punto, anche fisiologicamente, stanno cedendo. Il pari costa la perdita della prima posizione solitaria. Rimandato anche il Torino che si è fatto rimontare dal Verona lo 0-3 che praticamente fino al termine della gara sembrava in cassaforte. E invece il ritorno degli scaligeri capaci di ribaltare la gara portandola fino al 3-3, ha rispedito nel baratro i granata che escono dal ‘Bentegodi’ con 1 punto amaro.