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San Siro applaude Matteo Lavelli, il baby “pocho” che Chivu ha fatto esordire contro il Bologna

Nel finale di Inter-Bologna, San Siro ha applaudito l’ingresso in campo di un giovanissimo calciatore: Matteo Lavelli. Classe 2006 ha compiuto il suo esordio ufficiale in Serie A grazie a Chivu, che lo aveva già fatto debuttare ai tempi della Primavera nerazzurra.
A cura di Alessio Pediglieri
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L'Inter ritrova la vetta della classifica rispondendo a Napoli e Milan e togliendosi dalla scarpa il fastidioso sassolino del Bologna che nelle ultime tre gare aveva avuto la meglio sui nerazzurri. Tre, come i gol rifilati ai rossoblù in una partita a tratti dominante, con l'Inter che ha espresso gran calcio anche grazie alle scelte e intuizioni di Cristian Chivu. Che alla fine si è tolto anche una personale soddisfazione: far esordire un giocatore della Primavera nerazzurra, davanti a San Siro con oltre 60 mila spettatori sugli spalti. Si tratta di Matteo Lavelli, classe 2006 e aggregato a causa dell'assenza di Bonny, con il suo esordio ufficiale avvenuto all'83' subentrando a Thuram, e pupillo di Chivu ai tempi della Primavera.

Non solo Pio Esposito: Cristian Chivu nella partita quasi perfetta dell'Inter in questo avvio di 2026 ha voluto regalare una notte magica ad un altro ragazzo nerazzurro, una promessa ventenne quasi coetanea all'attaccante rientrato alla base dopo il veloce apprendistato in altri club. Matteo Lavelli, classe 2006 ha così potuto bagnare il nuovo anno nel migliore dei modi, facendo il proprio esordio ufficiale in Serie A, tra la sorpresa generale. Quando a fine gara, attorno all'80' il ragazzo si è alzato dalla panchina e ha iniziato a riscaldarsi, più di un semplice stupore è sorto sui volti dei tifosi nel cercare di capire chi stesse prendendo il posto di Marcus Thuram.

Matteo Ravelli: dopo l’esordio con Chivu in Primavera, anche quello in prima squadra
Matteo Ravelli: dopo l’esordio con Chivu in Primavera, anche quello in prima squadra

La gioia di Lavelli: "Non è stato facile ma è stata una goduria"

Matteo Lavelli si è goduto dal primo all'ultimo istante la propria serata magica che è continuata anche dopo il 90′, ai microfoni della TV del club: "Me la sono goduta al massimo anche se non è stato facile. Per me è stata una nuova esperienza e ho cercato di adattarmi il più velocemente possibile. Chivu mi ha detto solo di fare quello che so fare… A chi mi ispiro? A tutti gli attaccanti dell'Inter in rosa, posso apprendere da tutti".

Chi è Matteo Lavelli, il baby "pocho" che arriva dalla "cantera" nerazzurra

Si tratta di Matteo Lavelli, giovane attaccante classe 2006 che sta facendo benissimo con l’Inter dei giovani e che si è meritato prima la convocazione in prima squadra e poi l'entrata in campo nei minuti conclusivi di Inter-Bologna: che non dimenticherà mai, tra gli applausi dei  propri tifosi, anche se alla fine non ha toccato palla. Poco importa perché Lavelli è tra i predestinati del pallone interista. Figlio di un ex calciatore, con un fratello che milita bella Pro Sesto, Lavelli è considerato uno dei migliori talenti emergenti del calcio italiano. Ha un soprannome che richiama da vicino un suo quasi omonimo, Lavezzi, il "pocho". Non a caso è chiamato così da quando sgambetta nella cantera nerazzurra tra Under 23 e Primavera.

Lavelli è stato allenato dallo stesso Chivu ai tempi della Primavera e proprio con il tecnico rumeno aveva esordito anche in quel caso. Ma non è solo un gioiellino in orbita Inter perché è già nel giro della Nazionale Under23 dove ha già esordito. Ma il futuro potrebbe essere simile a quello di un altro giovane diventato grande, Pio esposito: Lavelli ha infatti recentemente firmato un rinnovo contrattuale con il club nerazzurro, prolungando la sua permanenza fino a giugno 2029.

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