Rogerio, ex Sassuolo e Juve, non gioca da due anni: “Con Buffon e Dybala mi sentivo il migliore”

Che fine ha fatto Rogerio Oliveira da Silva, meglio conosciuto solamente come Rogerio? Il terzino sinistro con un passato in Italia tra Sassuolo e Juventus, attualmente al Wolfsburg, non gioca ormai una partita ufficiale da ben due anni. Oggi 28enne il brasiliano ha dovuto fare i conti con alcuni gravi infortuni al ginocchio destro. In una lunga intervista Rogerio si è raccontato passando anche dal periodo della sua militanza in bianconero quando ha avuto la possibilità di allenarsi con dei campioni di alto livello.
Rogerio e il calvario degli infortuni, è fermo da due anni
Rogerio ha spiegato a Globoesporte che sta affrontando la fase finale del suo recupero con doppie sedute e lavoro in palestra. L'obiettivo è quello di ritrovare quel campo che gli manca dal 16 marzo 2024 già in questo finale di stagione. Il ginocchio fece crack e iniziò il suo calvario, che purtroppo si è allungato quando nell'estate 2025 ha dovuto fare i conti con un ulteriore infortunio durante un'amichevole pre-campionato. E pensare che in quell'occasione era riuscito anche a trovare la via del gol
La sofferenza di Rogerio, non gioca da marzo 2024
Questi suoi ricordi sofferti: "Nel momento in cui ho sentito dolore, sapevo che non era una cosa normale. Quell'episodio mi ha rattristato tantissimo. Le persone mi hanno chiamato dopo la partita per congratularsi per il gol, ma dentro di me sapevo benissimo di non essere al 100%. Ho aspettato un po' prima di confessare che sentivo un fastidio. I momenti difficili, purtroppo, accadono. Fa parte del calcio e devi affrontarli nel miglior modo possibile. Non è facile, specialmente dopo molto tempo di inattività e subendo subito un'altra ricaduta. C'era stato un tentativo di procedere con un trattamento conservativo, limitandosi alla fisioterapia. Tuttavia, alla fine si è resa necessaria una nuova operazione. L'ennesimo ostacolo".

I ricordi alla Juventus di Rogerio
Rogerio ha iniziato ad apprezzare le piccole cose, persino un semplice passaggio o un cross. Prima il menisco, poi i problemi alla cartilagine con tanto di trapianto. Per andare avanti il terzino si è aggrappato ai ricordi, soprattutto a quelli della sua esperienza alla Juventus. Arrivò in bianconero per 1.5 milioni di euro, e nonostante gli allenamenti con la prima squadra non riuscì mai ad esordire con i "grandi". Impossibile dimenticare però quella parentesi prima del trasferimento al Sassuolo: "È stato semplicemente incredibile. Una settimana mi allenavo ad Alvorada con le giovanili. Quella dopo ero nello spogliatoio con Buffon, Dybala e Chiellini. In allenamento mi sentivo il miglior terzino del mondo. Buffon mi faceva i complimenti quando indovinavo i tempi della marcatura. Era meraviglioso. Ho potuto comporre la linea a quattro con campioni come Chiellini e Barzagli. Un'esperienza davvero straordinaria".
E deve dire grazie a Chiellini ancora oggi per la sua crescita: "Chiellini mi stava sempre col fiato sul collo per assicurarsi che tenessi la linea in modo perfetto. Esigeva tantissimo da me, ma è stato fondamentale per la mia crescita. Mi ha completato come terzino sinistro. Oggi, grazie a lui, mi sento perfettamente a mio agio a giocare sia in una difesa a tre che a quattro".