Reginaldo racconta la storia con Elisabetta Canalis: “Ho detto a Corradi: Allora ci penso io”

La relazione tra Reginaldo ed Elisabetta Canalis, tra il calciatore brasiliano emergente e la showgirl all'apice della popolarità, riempì pagine e pagine dei rotocalchi qualche anno fa. "Per un bel periodo sono stato invidiato da tutta l'Italia, siamo stati sette mesi insieme", dice lui oggi, raccontando come nacque tutto per il grande interesse di lei e i ‘buoni uffici' di Bernardo Corradi.

Era la stagione 2007/08, Reginaldo – portato in Italia giovanissimo dal Treviso – si era appena trasferito dalla Fiorentina al Parma, dove nello stesso anno era arrivato anche un altro attaccante, Bernardo Corradi. I due avevano rispettivamente 24 e 31 anni. Reginaldo, ospite del podcast ‘Pro Football', svela come iniziò tutto con la Canalis, all'epoca 29enne: "Era da tre mesi che lei mi voleva conoscere, solo che Corradi non mi diceva… Perché stavo a Parma con Bernardo Corradi, che usciva già con la Santarelli, non erano sposati ma uscivano".
Elisabetta Canalis vuole conoscere Reginaldo, ci pensa Bernardo Corradi
Il brasiliano, che a 42 anni gioca tuttora a livello dilettantistico, nel Magma Napoli (in seconda categoria), racconta l'intermediazione del compagno di squadra, ma anche la sua reticenza iniziale a dire tutto: "E quindi Bernardo Corradi, essendo la Santarelli un'amica della Canalis, mi diceva sempre: ‘Guarda, c'è una ragazza amica mia che ti vuole conoscere, ma non ti posso dire il nome, perché è famosissima'. Ho detto: ‘Vabbè, se non mi dici il nome, come faccio io ad arrivarci?'. È andata avanti così, tipo per tre mesi. ‘Regi, guarda che quella mi chiede sempre di te', ‘Ma chi è? Fammi capire, che io sono sempre a Milano, magari riusciamo a beccarci e andare a mangiare qualcosa insieme', ‘Ma no, lei non è una donna così, che può fare una roba del genere'. ‘Allora falle vedere solo le partite, io che posso fare se non so chi è'…".

La serata apparecchiata in un locale di Milano: "Regi, ora te lo posso dire, è lei", "Allora ci penso io"
Poi ecco presentarsi l'occasione giusta: "Dopo tre mesi Bernardo Corradi mi dice: ‘E il mio compleanno (30 marzo 2008, ndr), mi organizzi in un locale brasiliano a Milano?'. Ho detto: ‘Certo'. Ho chiamato il ristorante, amici miei là a Milano, e ho detto: ‘Guarda, fai un tavolo così e così, metti due ballerine perché vengono gli amici miei'. Tipo siamo andati io, Fernando Couto, Paci, Morrone, Dessena'. Quindi c'era un po’ di gente, ho detto: ‘Organizza, metti due ragazze per fare un po' di balletti e così ci divertiamo'. Solo che io e Do Prado, con cui avevo giocato a Firenze, eravamo ospiti in un'altra serata brasiliana in un altro locale e io gli ho detto: ‘Guarda, vengo dopo perché io sono ospite in un'altra serata, ma passo a farmi una birra con te, che è a dieci minuti di macchina'".
Tutto poteva immaginare Reginaldo tranne che trovare Elisabetta ad aspettarlo: "A un certo punto arrivo là verso l'una e vedo la Santarelli, Bernardo, un posto vuoto e la Canalis. Ho detto ‘Ua'… Mi prendo la birra, bevo, saluto, di qua e di là, e Bernardo mi ha detto: ‘Regi, ora te lo posso dire, è lei'. Ho detto: ‘Allora ci penso io'. Mi sono messo a fianco a lei, abbiamo parlato un po', io mi sono fatto due-tre birre e me ne sono andato perché ero ospite nell'altra serata. Però ho preso il numero di telefono. Di qua e di là, abbiamo cominciato a parlare, questo era domenica, io martedì sono andato a casa sua a mangiare, ci siamo conosciuti meglio e da lì siamo stati sette mesi insieme. Viveva con me a Parma addirittura".