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27 Settembre 2021
21:54

Polemiche in Colombia, giocatore entra in campo e sniffa qualcosa: “È il veleno”

Il match del Torneo Clausura tra Junior Barranquilla e Atletico Huila in Colombia si è preso le prime pagine dei giornali non per la rotonda vittoria dei padroni di casa per 3-0, ma per quanto accaduto all’inizio del secondo tempo ed immortalato dalla telecamere: una sniffata in piena regola del 20enne centrocampista Fabian Angel.
A cura di Paolo Fiorenza
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Sono diventate virali in Colombia le immagini che immortalavano Fabian Angel, 20 enne centrocampista dello Junior Barranquilla, entrare in campo ed inalare una sostanza portandosi la mano destra al naso. Una sniffata in piena regola, che ha sollevato un polverone di polemiche, costringendo giocatore e società ad intervenire nelle ore successive. Angel era subentrato all'inizio del secondo tempo del match del Torneo di Clausura contro l'Atletico Huila, sul punteggio di 0-0. Mentre il giocatore si sistemava a centrocampo, le immagini televisive lo hanno chiaramente ritratto mentre si portava qualcosa vicino al naso per inalarlo, passandolo poi furtivamente al compagno di squadra Willer Ditta, che ha fatto altrettanto.

Una manovra quanto meno inopportuna, se non sospetta, che ha scatenato le illazioni più disparate su Twitter, facendo rapidamente finire in tendenza Fabian Angel e il Barranquilla. Così, dopo il successo per 3-0 della propria squadra, il giovane centrocampista ha spiegato cosa è successo attraverso il suo account Instagram: "Faccio chiarezza sul video che circola in rete. È un prodotto che serve per dilatare le narici ed aprire i polmoni per respirare meglio, ‘il veleno', eheheh. Gente mia, 3 punti importanti, andiamo Junior".

In relazione alla vicenda, anche il club di Barranquilla ha detto la sua, rilasciando un comunicato in cui assicura che si tratta di ammoniaca, che non è una sostanza "considerata doping né sono confermati gli effetti per migliorare le prestazioni". La società ha tuttavia aggiunto che "il prodotto in questione non è stato autorizzato, raccomandato o fornito dai medici del club" e per questo ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti dei giocatori coinvolti nell'accaduto. Il ‘veleno' anche no, insomma.

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