L’Inter mostra subito i muscoli, prova di autorità e tre schiaffi al Parma: la Roma è avvisata
Trenta minuti. Tanto è durata Inter-Parma a San Siro, per il rientro della Serie A dopo la pausa lunghissima a favore delle Nazionali. I nerazzurri hanno chiuso i conti con i Ducali subito, grazie alle reti di Sucic di rapina, di Calhanoglu su rigore e Thuram di precisione. Un successo che va ben oltre la goleada perché tutti aspettavano al varco la squadra di Chivu: che ha stupito per approccio, mentalità e gestione del match, senza mai andare in affanno, mostrando una lucidità di gioco e di idee che hanno dato subito un segnale forte e chiaro. Ora starà alla Roma, in quel di Como domenica all'ora del brunch, dover rispondere per non far scappare i nerazzurri in vetta alla classifica.
Dieci marcatori differenti, 18 gol realizzati in sei partite. Sono i numeri dell'Inter sul fronte offensivo dove Chivu si diverte anche a cambiare i fattori, consapevole che il risultato resta immutato. Così ecco Sucic titolare a centrocampo, mentre Barella si godrà il match in panchina, con il croato che si farà tutti i 90 minuti e che ripaga con un bel gol. In attacco Esposito e Thuram, con capitan Lautaro a riposo e dentro solo nel finale della ripresa. Anche in difesa, il gioco degli scambi: Akanji e Bastoni seduti, Bisseck, Carlos Augusto e Pavard a formare la linea davanti a Martinez. Un rimescolio nella formazione titolare che produce l'effetto desiderato: nessuna distrazione, subito match in ghiaccio e sipario calato dopo 30 minuti.
Il Parma di Gilardino ha prodotto poco o nulla in avanti, con il tecnico debuttante in panchina al posto di Cuesta che ha provato a sua volta a mescolare le carte a propria disposizione ma il divario, sia tecnico che tattico, ha fatto la differenza. Forse anche con qualche colpa, figlia di una sperimentazione che l'allenatore sta valutando sapendo che deve ripartire da ciò che ha su cui plasmare le proprie idee di gioco: col senno del poi, meglio i subentranti Romero a Elphege e Bernavè a Sierro.
Cosa resta dopo questi primi 90 minuti al rientro da due settimane di stop? La nuova mentalità dell'Inter mostrata sin dal primo pallone: un approccio che Chivu aveva richiesto a gran voce e che è arrivato senza tradimenti dai suoi giocatori. Con la ciliegina sulla torta: dopo cinque partite, la porta di Martinez torna a restare inviolata.