Ha deciso il match dell'andata e si è ripetuto anche al ritorno. Phil Foden si è rivelato l'uomo in più del Manchester City nella doppia sfida dei quarti di Champions contro il Borussia Dortmund. Dopo aver segnato il gol che ha blindato la qualificazione alla semifinale, il talento inglese ha esultato correndo verso la panchina per abbracciare Pep Guardiola. Il manager catalano fondamentale per la sua crescita lo ha definito  "il più grande talento mai visto".

Dal talento di Jude Bellingham, che ha spaventato Guardiola, a quello di Phil Foden che lo ha fatto esultare. Il duttile centrocampista classe 2000 si è rivelato nuovamente l'arma in più dei Citizens con il gol del 2-1 che ha permesso ai suoi di espugnare il campo del Borussia Dortmund, in quello che è stato un vero e proprio replay del confronto d'andata. Esultanza e dedica speciale per Foden che subito dopo la rete ha abbracciato Guardiola in panchina. Il tecnico dal canto suo ha preso tra le mani il volto del suo pupillo, quasi ringraziandolo per la seconda marcatura decisiva, che gli ha permesso di tornare così in semifinale di Champions, dove mancava dal 2015/2016.

Un tributo dovuto quello di Foden ad un manager che lo ha aiutato e non poco ad esprimersi al meglio, crescendo in maniera esponenziale in questi anni. Lo stesso Guardiola due stagioni or sono era rimasto subito stregato da questo ragazzo così talentuoso. Parole al miele per lui definito addirittura il più grande talento mai visto, e uno come lui di talenti ne ha visti e allenati, basti pensare a Leo Messi. Queste le famose parole del catalano: "Foden è il più grande talento che abbia mai visto, da calciatore e da allenatore. Ha tutto per diventare uno dei migliori al mondo. Deve giocare di più per migliorare, ma la concorrenza interna alla squadra è tanta. Sa che voglio aiutarlo e spero di farcela".