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Per i Mondiali 2030 vogliono cambiare la regola ingiusta che ha svantaggiato l’Italia nei playoff

La modalità degli spareggi UEFA è stata criticata da diversi dirigenti europei, convinti che il sistema sia profondamente ingiusto: la proposta è quella di giocare i playoff in campo neutro.
A cura di Ada Cotugno
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Il sistema delle qualificazioni ai Mondiali continua a far discutere le federazioni europee dopo gli ultimi verdetti emessi dai playoff. L'Italia per la terza volta non parteciperà alla competizione ed è l'unica big tagliata fuori, ma nazionali come Danimarca e Polonia sono state penalizzate pur avendo conquistato il secondo posto con 11 e 17 punti nel girone di qualificazione. Hanno visto la Svezia staccare il pass con soli due punti e nessuna vittoria, una situazione che potrebbe portare a ridisegnare l'intero formato.

Sotto accusa è finito il meccanismo dei playoff europei e soprattutto la scelta delle sedi dove far giocare semifinali e finali. Secondo l'Indipendent alcuni alti funzionari hanno sottolineato l'ingiustizia, proponendo l'introduzione di sedi neutre per annullare il vantaggio di giocare una partita decisiva in casa, come nel caso di Bosnia-Italia che si è disputata a Zenica, una regola che non è stata ritenuta giusta.

Il format dei playoff considerato ingiusto

Per la prima volta la Coppa del Mondo è stata allargata a 48 squadre, con 16 posti riservati alle europee. Ne hanno guadagnati tre in più rispetto al passato, ma per qualcuno non sono abbastanza: ne aveva parlato anche Gattuso, facendo la differenza con i criteri che esistono in Sudamerica e sottolineando le difficoltà maggiori che incontra una squadra come l'Italia. Ma il focus della questione si sposta sugli spareggi e sul format che sarebbe poco meritocratico, un tema ricorrente specialmente dopo la qualificazione della Svezia. La richiesta più importante è quella di inserire il campo neutro per i playoff, così da non avere più disparità e giocare tutti nelle stesse condizioni.

Delle 12 partite che si sono giocate nell'ultima settimana 8 sono state vinte dalla squadra di casa, come successo anche alla Bosnia che contro gli Azzurri ha sfruttato al meglio il fattore campo. Il punto della questione è che per diversi dirigenti sembra assurdo che l'ultima possibilità di andare ai Mondiali preveda il vantaggio di giocare in casa per una delle due squadre, penalizzando quella ospite. nella finale dei playoff sono passate tre delle quattro squadre che giocavano in casa, con un risultato deciso al 90′ e due partite che sono finite invece ai rigori. Non ci sarà un cambiamento rapido, ma le discussioni sono già cominciate in vista delle qualificazioni agli Europei 2028 dove la situazione potrebbe essere diversa da quella attuale.

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