Paura allo Stirpe, Frosinone-Pescara sospesa per sette minuti: due pompieri in ospedale, cos’è successo

Allo Stadio Stirpe di Frosinone si sono vissuti attimi di puro panico quando uno dei petardi lanciati dagli spalti è finito in campo, all'altezza della bandierina del calcio d'angolo creando problemi seri a due vigili del fuoco lì vicini. L'arbitro ha subito sospeso il gioco per permettere i soccorsi, con la gara fermata per quasi 10 minuti. I due pompieri sono stati trasportati in ospedale per accertamenti. Poi, il match è ripartito ma la tensione non è calata, ritornando altissima al momento del raddoppio degli abruzzesi.
Il turno infrasettimanale di Serie B che ha visto in calendario anche Frosinone-Pescara, è stata al centro delle cronache nella prima parte di partita quando attorno al 20° del primo tempo la gara è stata fermata a tempo indeterminato per il lancio di un petardo dal settore ospiti che è finito a bordo campo. Di Marco non ha esitato a stoppare tutto, per permettere l'intervento dello staff medico che ha dovuto soccorrere due vigili del fuoco che si trovavano vicino allo scoppio, venendo tramortiti. I due pomieri sono stati soccorsi e poi trasportati allo Ospedale Spaziani di Frosinone per ulteriore accertamenti avendo accusato fischi alle orecchie e giramenti di testa, dove resteranno tutta sera per ulteriore monitoraggio.

Sul risultato di vantaggio per il Pescara grazie alla rete dopo solo 2 minuti per la rete di Di Nardo, Di Marco ha alla fine permesso di continuare, dopo 7 minuti di sospensione. Ma la calma in campo e all'interno dello Stirpe non è durata pochissimo perché gli animi si sono riaccesi poco dopo quando il Pescara ha trovato il raddoppio sempre con Di Nardo che ha concluso a rete una azione più che criticata. Tutto il pubblico aveva chiesto l'interruzione di gioco per soccorrere l'infortunato Cittadini ma il giocatore del Pescara ha proseguito siglando il raddoppio, regolare perché Di Marco non aveva mai interrotto il gioco.
Incredibile rimonta del Frosinone: dallo 0-2 al 2-2 nel recupero
La partita però ha vissuto altre emozioni enormi nel finale quando il Frosinone è riuscito nei minuti di recupero a compiere la disperata impresa di riprendere in mano il match. Nella ripresa i padroni di casa hanno sfruttato al meglio il rigore concesso per il fallo commesso su Gelli e trasformato da Calò. Con il Pescara ridotto in 10, in pieno recupero Raimondo, su una punizione calciata ancora da Calò, trova il pareggio che ha ftto definitivamente esplodere lo Stirpe.