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Partita in Ucraina finisce dopo 5 ore per gli allarmi antiaerei: una decisione al VAR dura 62 minuti

La partita del campionato ucraino tra Dnipro e Oleksandriya è stata interrotta per ben 4 volte per l’allarme antiaereo che ha costretto tutti a rifugiarsi nei bunker. Il fischio finale è arrivato dopo 5 ore di gioco, con il VAR che ha impiegato oltre un’ora a prendere una decisione su un fuorigioco.
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A cura di Alessio Pediglieri
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Si è ritornati a giocare a calcio anche in Ucraina, malgrado il conflitto con la Russia sia in costante svolgimento. Proprio per questo, nella gara di campionato tra Dnipro e Oleksandriya, continui allarmi antiaerei hanno interrotto ripetutamente la partita, trascinandola per un tempo interminabile, di cinque ore. Ne ha subito devastanti effetti anche il VAR che ha impiegato più di un'ora per prendere una decisione su un episodio dubbio.

Quasi 5 ore per concludere una normale partita di campionato, giocatasi lunedì 6 novembre alla Dnipro-Arena  tra i padroni di casa del Dnipro contro l'Oleksandriya: un evento straordinario, causato dal clima di guerra in cui si è disputato l'incontro, che ha subito quattro interruzioni, di cui l'ultima di oltre un quarto d'ora per allarmi missilistici. Una realtà con cui tifosi e giocatori in Ucraina oramai convivono da mesi: la partita si interrompe ogni volta che suona la sirena, tutti si devono trasferire all'interno del bunker, anche i tifosi. Per questo, il rischio concreto è che non si sa mai se e quando una gara possa concludersi in modo regolare.

Così, Dnipro-Oleksandriya, terminata 1-0 per i padroni di casa, a suo modo è finita direttamente tra i guinness dei primati per la partita più lunga di sempre e per la decisione del VAR più prolissa della storia della moviola. A causa dell'innalzamento di jet bombardieri russi con possibile lancio di missili balistici nei pressi dell'impianto, la gara è stata fermata per 4 volte, l'ultima all'89' quando il gioco si è interrotto per oltre un quarto d'ora prima di disputare la parte finale del match.

Uno ‘stop and go' che ha coinvolto anche il VAR a 15 minuti dalla conclusione, quando i responsabili della moviola hanno impiegato ben 62 minuti per stabilire che Filippov era in fuorigioco durante l'inizio dell'azione del gol del possibile 2-0, segnato da Hutsulyak poi annullato.

Ma purtroppo, ciò che è capitato a Dnipro non è una casualità perché anche in occasione di Polissya-Kryvbas, un confronto diretto tra due formazioni che puntano alle prime posizioni del campionato, si è assistito ad una serie di interruzioni, sempre per sirene antiaeree. Sin dai primi istanti, visto che il primo sto era arrivato già dopo soli 5 minuti dal calcio d'inizio. Il campionato, però, continua e si continua a giocare malgrado tutto, proseguendo tra mille difficoltà in quello che oramai è stato definito all'unanimità il torneo più difficile mai disputato. Nella speranza che il conflitto dia tregua a tutti e anche il calcio possa regalare attimi di felicità e di gioia negate dalle bombe.

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