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Paratici parla della squalifica per le plusvalenze alla Juve: “Mi sono vergognato di dovermi difendere”

Il nuovo direttore sportivo della Fiorentina, Fabio Paratici, è intervenuto nel corso della sua presentazione ai media ha parlato della sua scelta e del suo recente passato: “La squalifica? Nessuno alla Juve è stato condannato per valori artificiali…”.
A cura di Vito Lamorte
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“Per i prossimi mesi dovremo tenere la testa nel carrarmato per uscire dalla situazione attuale di classifica. Poi penseremo al resto”. Fabio Paratici si è presentato con queste parole al Rocco B. Commisso Viola Park come nuovo responsabile dell’area sportiva della Fiorentina. Il neo dirigente viola ha parlato di presente e futuro: “Ringrazio prima di tutto la famiglia Commisso e il d.g. Alessandro Ferrari che mi hanno scelto e per la grande occasione. Grazie anche al Tottenham che mi ha dato la possibilità di tornare in Italia. In Premier League ho vissuto cinque anni meravigliosi. Quando ho sentito Rocco Commisso (poi scomparso il 16 gennaio, ndc) non era certo lui che doveva convincermi, ma semmai io a dover dimostrare di poter stare al suo livello con le mie capacità. Da lui ho sentito una grande empatia che aveva per questo ambiente”. 

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Paratici ha parlato anche della squalifica ricevuta per il ‘caso plusvalenze' ai tempi della Juventus e ha usato parole molto forti: “Come ho già detto qualche mese fa, quando sono rientrato dalla squalifica, nessuno di noi alla Juventus è stato condannato per valori artificiali ma per un principio di contabile e bilancio mai utilizzato. Né prima né dopo sono stati commessi errori e leggerezze, mi sono vergognato di dovermi difendere. Perché se senti di non aver commesso nulla ti sembra quasi di vergognarti a difenderti. È stato un percorso difficile che comunque mi ha reso una persona migliore".

Paratici sempre sul tema della squalifica di 30 mesi, con la quale, nel gennaio 2023, la giustizia sportiva lo ha punito per il caso delle plusvalenze fittizie realizzate quando era a.d. del club bianconero, ha proseguito: “Dopo i 30 mesi di squalifica ora sono una persona migliore, più strutturata. Certe vicende ti costringono a fare battaglie, riflessioni e analisi che magari non avresti fatto mai”.

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Paratici: "La Fiorentina è una scelta coraggiosa, grande stima per Vanoli"

Fabio Paratici ha firmato fino al 2030 con il club toscano e sa che il primo obiettivo è la salvezza ma il dirigente emiliano motiva così la sua scelta di sposare la causa gigliata: “Ho scelto la Fiorentina a metà dicembre con la squadra a 6 punti, e non è da parte mia una scelta incosciente ma la definirei coraggiosa perché ponderata. Il club ha una grande proprietà, infrastrutture di altissimo livello come il Viola Park e merita altri livelli, non quelli di adesso. Ora però dobbiamo affrontare la realtà e dovremo essere cattivi e determinati per poi pensare a ricostruire il resto successivamente”. 

Il neo dirigente vila ha parlato anche di Vanoli: "Ho parlato ieri con Paolo Vanoli. Conosco il suo lavoro, so come allena, è un allenatore molto energico e molto preparato, che ha molta cura dei dettagli. È un allenatore che stimo molto. Sta facendo un ottimo lavoro e ho grandissima fiducia in lui e nel suo staff".

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