Pamich dimenticato in strada a 92 anni dopo aver corso come tedoforo: cosa è successo a Vicenza

Abdon Pamich è stato uno dei protagonisti del Viaggio della Fiamma Olimpica che ha fatto tappa a Vicenza ma dopo il suo passaggio di consegne è scoppiata la polemica: l'ex olimpionico sarebbe stato lasciato da solo in strada dopo aver percorso i suoi 200 metri con la fiaccola, dimenticato dall'organizzazione e non menzionato neanche nella cerimonia finale nonostante una carriera piena di medaglie e di successi.
Il Giornale di Vicenza ha raccontato che la presenza del 92enne, medaglia d'oro alle olimpiadi di Tokyo 1964, è passata quasi in sordina e nessuno gli ha prestato assistenza dopo aver svolto il suo ruolo. A coinvolgerlo era stato Dario Zaccariotto che ha spiegato come l'ex marciatore sia stato accompagnato in auto da alcuni rappresentanti dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e sia arrivato in piazza a cerimonia finita, senza aver avuto una menzione sul palco alla fine del percorso. Una versione che Fondazione Milano Cortina 2026 smentisce fermamente, sostenendo che Pamich abbia scelto di sua volontà di non usufruire del trasporto messo a disposizione.
Il caso di Pamich dimenticato in strada
La disavventura è accaduta martedì scorso, nel corso della 44esima tappa del Viaggio della Fiamma Olimpica che ha attraversato il Veneto fermandosi a Vicenza. Secondo alcuni testimoni il caos sarebbe scoppiato alla fine del tratto percorso da Pamich: l'ex atleta ha consegnato la fiaccola a Zaccariotto ma poi non sarebbe stato assistito dalla fondazione che lo ha lasciato da solo in strada, al buio, nonostante i suoi 92 anni. Maria Cristina Sponza, presidentessa della sezione vicentina dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, lo avrebbe accompagnato personalmente in piazza e sui social ha denunciato l'accaduto: "Io devo fare un grandissimo rimprovero all’organizzazione perché un atleta di tale portata, di 92 anni, partito da Roma in treno il mattino stesso, alla fine del suo percorso è stato praticamente lasciato sulla strada, con tutte le difficoltà legate all'età, a traffico, parcheggio e distanza dalla basilica, è arrivato in piazza a cerimonia praticamente finita e non ha ricevuto nessuna menzione sul palco in basilica".
Tutti i tedofori hanno a disposizione un pulmino sul quale possono salire per essere accompagnati in piazza e assistere alla cerimonia finale, ma Pamich sarebbe stato lasciato per strada e non ha potuto prendere parte all'accensione del braciere. Per Zaccariotto si tratta di un'occasione persa, dato che si tratta di uno dei marciatori italiani più titolati di sempre e che ha alle spalle cinque partecipazioni alle Olimpiadi e una medaglia d'oro.
La smentita della Fondazione Milano Cortina 2026
La versione dell'organizzazione è diversa e con una nota ufficiale Fondazione Milano Cortina 2026 spiega cosa è accaduto a Pamich che non sarebbe stato dimenticato in strada dopo il passaggio di consegne, ma avrebbe scelto deliberatamente di non utilizzare il mezzo di trasporto messo a disposizione: "Nessuno si è dimenticato di Abdon Pamich, campione olimpico di straordinario valore sportivo e umano, cui va pieno rispetto e riconoscenza per il suo contributo alla storia dello sport italiano". A tutti i tedofori viene offerto il trasferimento al collection point, ma secondo la Fondazione il tedoforo avrebbe preferito proseguire a piedi senza salire sulla navetta. Inoltre la sua presenza sul palco predisposto in piazza non sarebbe stata prevista fin dall'inizio, dato che alla cerimonia dell'accensione del braciere parteciperebbe soltanto l'ultimo a portare la fiaccola.