Osimhen-Juve, il muro di De Laurentiis: clausola anti-Italia, come funziona e quanto costa

Victor Osimhen ha fatto molto parlare di sé e del suo futuro alla Juve in queste due settimane a cavallo della Champions. Ha tenuto banco per le parole al miele sui bianconeri prima della partita, per la mancata esultanza e il riconoscimento pubblico di stima per Luciano Spalletti, per l'abbraccio con Gatti e la foto accanto ad Alessandro Del Piero, con tanto di inchino. Ma tra le voci di mercato e gli ammiccamenti dell'attaccante c'è di mezzo un muro, è quello elevato dal presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che imponendo una clausola/penale "anti-Italia" al momento della cessione al Galatasaray ha messo in atto un capolavoro strategico onde evitare un altro epilogo alla Gonzalo Higuain, che finì a Torino dopo aver realizzato il record di gol in azzurro. È il deterrente economico perfetto alla luce dei costi elevatissimi di una eventuale trattativa con il club turco per l'acquisto del nigeriano.
Il valore degli importi e l'attivazione temporale della clausola
Il capolavoro strategico di De Laurentiis si è tradotto nella gabbia contrattuale creata intorno a Osimhen. Una sorta di prigione dorata di cui il presidente conserva una parte delle chiavi: se proprio vuole tornare in Italia, chiunque vorrà prenderlo dovrà svenarsi. Quel codicillo sposta il valore del calciatore fuori dalla sostenibilità finanziaria per i club italiani, rendendo l'ex Lille un lusso che solo i club facoltosi della Premier League o il PSG possono permettersi.
La clausola messa a mo' di catenaccio vale fino all'estate del 2027, prima di allora Victor non può muoversi da Istanbul a meno che la società interessata a lui non sia disposta a pagare 70 milioni, l'importo previsto dal codicillo per il primo anno, o 50 milioni (al secondo).

Cosa vuol dire? In soldoni, se il Galatasaray vuole cedere Osimhen (dopo averlo pagato 75 milioni e avergli garantito uno stipendio da circa 21 milioni, bonus compresi) deve accollarsi l'onere della penale che farebbe lievitare le cifre dell'affare dai 120 ai 150 milioni di euro. Ammesso anche accadesse una cosa del genere entro il 2027, il Napoli avrebbe diritto anche a una percentuale del 10% sulla rivendita. Ma non è finita.
Quanto costa investire su Osimhen: il peso dello stipendio dorato
A rendere Osimhen un "sogno proibito" per le italiane è anche l'ammontare necessario per sostenere il suo stipendio principesco. Il nigeriano attualmente guadagna 15 milioni di euro netti al Galatasaray, che possono aumentare fino a 21 milioni considerati premi fedeltà, di rendimento e a obiettivi (personali e di squadra). Importi completamente fuori mercato in Italia anche per un'altra ragione: senza i benefici del Decreto Crescita (ormai abolito per i nuovi contratti), il costo lordo per la società è raddoppiato e sfonderebbe ogni tetto salariale.