L'Italia infila un altro risultato utile, il diciottesimo consecutivo, ma non va oltre il pari contro la Polonia davanti ai 9mila spettatori di Danzica: finisce 0-0, il secondo pareggio del girone di Nations League che gli azzurri di Roberto Mancini continuano a comandare con un punto di vantaggio su Olanda e Polonia. Vantaggio che sarebbe potuto essere più ampio, alla luce di quanto visto sul campo. L'Italia ha giocato meglio e ha avuto le occasioni migliori dell'incontro, ma sotto porta sono mancate lucidità e precisione.

L'Italia esce fuori con disinvoltura dai primissimi minuti condotti con piglio aggressivo dalla Polonia. Lo fa con palleggio insistito e buone trame, caratteristiche ormai distintive degli azzurri di Mancini e nonostante il pessimo terreno di gioco. Bastano appena dieci minuti per confezionare due grandi occasioni a stretto giro: prima Lorenzo Pellegrini non trova l'inserimento vincente di testa dopo una buona combinazione con Barella, poi è Chiesa a sciupare clamorosamente da pochi metri su grande servizio di Belotti dalla sinistra. L'Italia rischia poco, Lewandowski è ben disinnescato da Acerbi e Bonucci e le uniche situazioni interessanti per la Polonia nascono da un paio di possessi gestiti male da Jorginho. La truppa di Manicni, invece, prova a costruire con il gioco i presupposti per il vantaggio, ma latita in modo evidente in fase di realizzazione.

Nel secondo tempo l'atteggiamento della Polonia si fa più prudente. I padroni di casa occupano meglio il campo in fase difensiva e rendono più complicato lo sviluppo del gioco da parte dell'Italia. La manovra è meno fluida e non riesce a produrre occasioni interessanti per almeno venti minuti, complice una serata difficile per gli attaccanti scelti da Mancini. Le opportunità migliori capitano sui piedi di Emerson, che a sinistra spinge tanto e trova spazi interessanti: il laterale del Chelsea prima sfiora il gol di testa, poi non riesce a trovare il tocco decisivo a tu per tu con Fabianski. Dalle parti di Donnarumma, sul versante opposto, si registra calma piatta, con Lewandowski chiamato in panchina a dieci minuti dalla fine. L'occasione migliore, paradossalmente, arriva proprio dopo l'uscita della stella del Bayern, allo scadere, con Linetty che manda sull'esterno della rete. Sarebbe stata una punizione eccessiva per un'Italia convincente ma sprecona.