Il Napoli è sempre più un affare di famiglia per Aurelio De Laurentiis. Secondo i dati raccolti da Calcio e Finanza sui resoconti della stessa società partenopea, i successi in campo e la gestione imprenditoriale della società hanno permesso un compenso costante agli amministratori, che si è trasformato negli anni in una sorta di di dividendo, rimasto alto e stabile a partire dal 2011. Tenendo presente che all'interno del CdA azzurro c'è quasi l'intera famiglia De Laurentiis, la maggior parte degli attuali 5 milioni degli ultimi compensi relativi all'esercizio 2019, è andata a loro.

Fino al 2014, infatti, il CdA del Napoli era formato dal patron Aurelio De Laurentiis che ricopre anche il ruolo di amministratore delegato, dai figli Edoardo (in qualità di vicepresidente) e Valentina e da sua moglie Jacqueline (anch'ella vicepresidente). Oltre alla famiglia c'è da sempre Andrea Chiavelli, il braccio destro del presidente azzurro e ufficialmente consigliere delegato della società. Ma dal 2015 è entrato nel ramo sportivo della famiglia anche il terzo figlio, Luigi, che fino a quel momento si era occupato principalmente della FilmAuro.

Da 240.000 a 5 milioni

Dunque, guardando i conti, gran parte dei compensi sono rimasti in famiglia e non si parla di poche migliaia di euro: nel corso delle 15 stagioni con Aurelio De Laurentiis alla guida del Napoli, i compensi per il CdA sono stati pari a 30,5 milioni di euro. Solamente nei primi quattro esercizi (dal 2005 al 2008) gli amministratori non hanno ricevuto alcun compenso. Poi, con il crescendo del club, i successi in Italia e in Europa, dopo i 240.000 euro suddivisi nel 2009, dal 2011 la cifra è iniziata a salire enormemente divenendo stabile negli anni. In totale, sono stati 30,3 i milioni di compensi, con una media di 2 milioni l’anno considerando i 15 anni e di 3,3 milioni considerando solo dal 2011 in poi con una punta massima del 2014 (oltre 5,5 milioni di euro).