Gennaro Gattuso è il nuovo allenatore del Napoli. Ha firmato nel pomeriggio il contratto che lo legherà al club fino a giugno 2020 con opzione per l'anno successivo, prima di presentarsi in conferenza stampa con De Laurentiis. Un rinnovo che diventerà automatico a fine stagione in caso di qualificazione alla prossima edizione della Champions, agganciando il quarto posto in classifica (che attualmente dista 8 punti). Come premio ci sarà anche un bonus per il traguardo raggiunto che andrà a implementare l'ingaggio percepito di 2.6 milioni di euro. Non è l'unico dettaglio di un certo rilievo nell'accordo sancito con il patron azzurro: tra 6 mesi entrambe le parti avranno la possibilità di rivedersi e valutare reciprocamente se ci sono o meno le condizioni per proseguire il rapporto di collaborazione.

Gattuso e le parole in conferenza stampa su Carlo Ancelotti

Presentazione ufficiale in tuta per il tecnico (al fianco di De Laurentiis) che ha già voluto dunque dare un segnale della sua voglia di lavorare. Inevitabili le domande sul suo amico e maestro Carlo Ancelotti dal quale dovrà raccogliere testimone: "Sapevo di dovermi chiarire con Carlo, lui si è dimostrato per l'ennesima volta eccezionale. Per me è stato un papà, con lui ho fatto 400 partite. Anche in tutti questi anni ho avuto bisogno di lui, in questi sei anni quando ho avuto bisogno di lui, lui mi ha abituato. Non fate paragoni tra me e Ancelotti, lui ha vinto tutto dappertutto. Sono un allenatore giovane e spero di fare il 10% di quello che ha fatto Ancelotti".

 

Gattuso, il perché della scelta Napoli e il retroscena del primo incontro con De Laurentiis

Perché Gattuso ha scelto il Napoli? Gattuso risponde con la proverbiale schiettezza di sempre rivelando anche un retroscena relativo al primo incontro con il mister: "Perché ho accettato il Napoli? Beh, è facile: negli ultimi 10 anni il Napoli è stato protagonista in Italia e in Europa. È una grande squadra nonostante sta attraversando un periodo non positivo. I giocatori mi piacciono tantissimo e sono al 99% funzionali all'idea di gioco che ho in mente. Ho passato 12 ore in macchina e domenica intorno alle 21 ho incontrato il presidente alla Filmauro".

Quali sono gli obiettivi al Napoli di Gattuso

Quali sono gli obiettivi che Gattuso si pone al Napoli, e dove può arrivare questo Napoli. Prima di tutto bisognerà rientrare in zona Europa: "Vedere il Napoli in questa posizione di classifica è imbarazzante. Questa è una squadra che non può stare fuori dall'Europa. L'obiettivo è quello di recuperare i punti rispetto a due o tre squadre. Dobbiamo cercare di arrivare al quarto posto. Noi dobbiamo giocare in un certo modo e dobbiamo preparare bene le prossime due partite, dobbiamo recuperare terreno. Io devo aiutare squadra e società, ora dobbiamo viaggiare di pari passo".

Cosa non va nel Napoli, Gattuso vuole lavorare sulla difesa

Il primo aspetto su cui Gattuso intende lavorare è quello difensivo. Sarà fondamentale sistemare l'atteggiamento in fase di copertura della squadra azzurra, per il nuovo tecnico azzurro: "Quando le cose non vanno bene, si va sempre alla ricerca degli alibi. Questo è un problema di noi esseri umani, ora dobbiamo pensare cosa non ha funzionato nel campionato italiano. Possiamo migliorare la linea di difesa, su come palleggiare". E per quanto concerne il modulo idee chiare, verso il superamento del 4-4-2: "Ci sarà solo qualche cambio di posizione, e io non amo giocare con le due linee da quattro. A livello di preparazione ci pensiamo la settimana prossima, tra pochi giorni si gioca e dobbiamo ricominciare a vincere".

Le parole di Gattuso su Lorenzo Insigne

E Insigne? Come giocherà nel nuovo Napoli, quale sarà il suo ruolo? Gattuso non si sbilancia, pur dimostrando di voler puntare sul capitano azzurro: "L'obiettivo del Napoli è tornare nella zona Champions e vogliamo giocare la Champions League. La formazione? Ci sarà solo qualche cambio di posizione, e io non amo giocare con le due linee da quattro. A livello di preparazione ci pensiamo la settimana prossima, tra pochi giorni si gioca e dobbiamo ricominciare a vincere. Insigne? Io punto su tutti i miei giocatori. Lui è nato qui, è un patrimonio di questa società".

La media punti nella carriera di allenatore

Il dato più recente del ‘Gattuso allenatore' risale all'ultima esperienza sulla panchina del Milan: 82 gare alla guida dei rossoneri con una media punti di 1.73 a partita. In precedenza aveva fatto meglio con il Pisa (stagione 2015/2016, media di 1.88). Il rapporto statistico più alto, però, fa riferimento alla sua esperienza sulla panchina dell'Under 19 rossonera: 12 partite, 2.03 punti conquistati a match. Nel curriculum di tecnico anche brevi avventure con Ofi Creta, Palermo (licenziato subito da Zamparini) e Sion.

I trofei vinti da calciatore: dallo scudetto al Mondiale 2006

Perugia, Glasgow Rangers, Salernitana, Milan e Sion le maglie che Gattuso ha indossato da calciatore. È con la casacca rossonera che ha scritto le pagine più belle della storia milanista che annovera 2 scudetti, 2 Champions League, 2 Supercoppe italiane, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe Uefa, 1 titolo di campione del mondo per club. Nel suo palmares di ex calciatore spicca soprattutto il titolo di Campione del Mondo conquistato a Berlino nel 2006 che si aggiunge al trofeo di campione d'Europa ottenuto con l'Under 21.