La vittoria con il Benevento (la quarta in altrettante partite giocate). Il rinnovo del contratto. Lo scudetto che è parola da non pronunciare perché l'obiettivo principale resta conquistare un posto per la Champions. Gennaro Gattuso tocca tutti gli argomenti più caldi, lo fa dopo un successo conquistato di "squadra" nella ripresa e dopo un primo tempo che definisce "sbagliato" per il modo in cui è stato interpretato. Molto simile a quanto accaduto con l'Az Alkmaar in Europa League: loro a fare catenaccio, azzurri beffati alla prima occasione. Nella ripresa, complici i cambi (gli ingressi di Politano e Petagna) sono arrivati quel "palleggio veloce" che era mancato e 2 gol.

‘Ringhio' riflette sulle cose di campo ma è impossibile ragionare solo di calcio proprio adesso che il Paese attraversa un momento molto delicato. L'emergenza coronavirus è esplosa di nuovo, la recrudescenza dei contagi ha raggiunto quote allarmanti, le misure restrittive adottate dai Governi (nazionale e regionali) serviranno per evitare un altro lockdown, una seconda chiusura totale dell'Italia che sarebbe un colpo durissimo all'economia già messa a dura prova, alla tenuta delle famiglie.

Paura e rabbia si sono saldate nella protesta avvenuta proprio a Napoli qualche giorno fa. Gli scontri di piazza, provocati dalle frange più violente e spezzoni di criminalità, hanno lasciato il segno. E fatto scattare un campanello d'allarme. Una manifestazione ‘pacifica' s'è trasformata in guerriglia urbana. Non c'è attenuante che regga dinanzi a situazioni del genere, la violenza non può essere mai giustificata. Gattuso dice la sua su quanto accaduto.

Incidenti di Napoli? Sono sbagliati, non dovrebbero succedere – ha ammesso nel corso della conferenza stampa -. È un momento particolare e non bisogna dimenticare che c’è gente che fa fatica ad arrivare a fine mese. Ci sono persone che facevano fatica anche prima della crisi provocata dal Covid. Chi governa deve capire che milioni di persone non se la passano bene e hanno bisogno del piatto di pasta a tavola. E questa cosa non può essere sottovalutata.