Napoli-Frosinone, perché la parata di Palmisani su rigore Hojlund è stata annullata: la Regola 14 lo inchioda

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Il fotogramma del VAR spiega perché da regolamento il rigore del Napoli andava ripetuto.
Il fotogramma decisivo del VAR spiega la decisione di far ripetere il penalty che ha portato il Napoli in vantaggio. Il portiere dei ciociari tradito dalla posizione dei piedi.

Lorenzo Palmisani è stato bravo nell'intuire la direzione del tiro di Hojlund e ha parato il rigore fischiato in favore del Napoli per l'intervento di Cittadini sull'attaccante. Il Frosinone ha esultato, ma la gioia è durata poco. Il penalty era da ripetere. Dalla sala VAR hanno visto cosa è accaduto al momento della battuta: la posizione del portiere dei ciociari era irregolare rispetto alla procedura indicata dall'articolo 14 che disciplina episodi del genere. I suoi piedi non erano sulla linea bianca ma leggermente in avanti, tanto è bastato per ripetere il tiro dal dischetto: se n'è incaricato De Bruyne (che inizialmente aveva lasciato l'incarico al danese) e ha realizzato il gol del vantaggio (la partita finirà 3-0 per gli azzurri). 

Nel dopo gara Allegri spiegherà cosa è successo, compreso il chiarimento con la punta che un po' cera rimasta male per l'errore e per l'impossibilità di rimediare. Il tecnico del Frosinone, Alvini, alimenterà proteste sia perché non convinto dal quel rigorino sia dalla decisione di farlo eseguire di nuovo per infrazione dell'estremo difensore. Ma se nel primo caso siamo nel campo delle interpretazioni (la collisione c'è e dalla sala VAR hanno lasciato invariata la decisione di campo presa dall'arbitro, Feliciani), nel secondo invece i confini tracciati dalle norme sono insindacabili. Il conforto delle immagini a disposizione degli ufficiali di gara ha inchiodato Palmisani.

Perché Palmisani ha violato il regolamento suo rigori: cosa dice l'articolo 14

Il fotogramma che ha invalidato la parata del portiere del Frosinone è uno: mostra che ha entrambe i piedi staccati dalla linea di porta e proiettati in avanti. E qui entra in gioco la norma IFAB, l'articolo 14 che al comma 1 chiarisce: "quando il pallone viene calciato, il portiere difendente deve avere almeno una parte di un piede che tocca la linea di porta, o che sia in linea con essa, o dietro di essa". In termini pratici significa che Palmisani poteva muoversi lateralmente, avere un piede oltre la linea a patto che l'altro (o anche solo il tallone) mantenesse il contatto visivo, aereo o fisico con la linea di gesso (o la sua proiezione verticale), ma non poteva saltare in avanti con entrambi i piedi prima del tiro. E il numero uno lo ha fatto.

Le sanzioni previste al comma 2

La segnalazione del VAR è avvenuta in overrule, senza alcuna necessità di suggerire la revisione dell'episodio al monitor. E sono scattate in automatico le sanzioni previste dal comma 2 dello stesso articolo 14: se il rigore entra, viene convalidato; se il rigore viene parato (come nel caso di Hojlund) la ripetizione è obbligatoria e l'estremo difensore subisce un richiamo verbale; se il pallone esce oppure colpisce i legni si prosegue, a meno che il movimento del portiere non abbia chiaramente disturbato il tiratore.

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