Il monitor del VAR non funziona, eppure è proprio il VAR a risultare decisivo suggerendo la decisione finale. In SPAL-Juventus l'arbitro La Penna ha assegnato un rigore ai padroni di casa al 70′, sul risultato di 0-2, per un fallo di Rugani su Missiroli, non ravvisato in un primo momento. Richiamato dal VAR, l'arbitro si è recato al monitor per effettuare una on field review e valutare nel modo migliore possibile la situazione. Problemi tecnici al monitor gli hanno impedito di poter visionare le immagini del contatto, ma su suggerimento del VAR l'arbitro La Penna ha assegnato comunque il calcio di rigore alla formazione di Di Biagio. Scelta giusta: Rugani arriva in ritardo su Missiroli e lo colpisce.

Cosa succede quando non funziona il monitor del VAR?

E' già successo, dal momento del debutto del VAR, e succederà ancora. I problemi tecnici sono imprevisti che possono presentarsi in qualsiasi momento, anche in presenza di tecnologie avanzate e sistemi ben collaudati, come quello che si nasconde dietro al VAR. Durante le partite possono presentarsi malfunzionamenti di natura tecnica a complicare la comunicazione tra arbitro e VAR o la corretta applicazione del protocollo. Come successo in SPAL-Juventus, appunto, con La Penna che non ha potuto visionare sul monitor le immagini del contatto tra Rugani e Missiroli. In situazioni come questa, i possibili scenari sono due:

  • In caso di problemi di comunicazione tra arbitro e VAR, continua a far fede la decisione presta dall'arbitro in campo.
  • In caso di malfunzionamento del monitor del VAR, la decisione viene presa dall'arbitro con il supporto audio del VAR.

A Ferrara il VAR Di Bello, avendo a disposizione le immagini che evidenziavano in maniera chiara il contatto tra Rugani e Missiroli, ha correttamente convinto il direttore di gara La Penna a modificare la decisione presa in un primo momento.