Episodio da moviola in avvio della sfida tra Juventus e SPAL. L'arbitro ha deciso di punire con il cartellino giallo, quella che ha valutato come una simulazione di Rabiot caduto in area dopo un contatto con Vicari. L'intervento del Var si è rivelato fondamentale, con l'arbitro che grazie all'on-field review ha fatto dietrofront concedendo il rigore ai bianconeri. Soddisfatto il presidente Agnelli che aveva protestato sugli spalti in maniera plateale.

Dopo un quarto d'ora di Juventus-SPAL, Rabiot si è reso protagonista di una bella percussione culminata nell'ingresso in area avversaria. Il francese ex Psg è caduto dopo un contatto con Vicari. Il direttore di gara Pezzuto con grande decisione si è avvicinato al calciatore della Juventus e gli ha mostrato il cartellino giallo, punendo la sua presunta simulazione. Grandi proteste del diretto interessato e anche in tribuna, con il presidente Agnelli che ha polemicamente chiesto a distanza all'arbitro il motivo della sua decisione. Anche Pirlo, come riportato da Rai Sport, ha chiesto a più riprese al quarto uomo il ricorso al Var per rivedere l'episodio.

Nel frattempo l'arbitro Pezzuto è stato richiamato dai suoi collaboratori in sala Var che sono intervenuti per correggere quello che a loro giudizio è stato un errore. Ecco allora che il direttore di gara ha fatto ricorso al monitor a bordo campo e ha deciso di fare dietrofront, concedendo il rigore alla Juventus (il contatto c'è e sbilancia Rabiot in corsa) e cancellando il giallo per il francese. Decisivo per l'intervento degli addetti alla moviola in campo proprio il provvedimento disciplinare: senza questo "evidente errore" probabilmente il gioco sarebbe continuato.