Juventus-Brescia è stata partita facile da arbitrare per l'arbitro Chiffi di Padova. Pochi gli episodi da moviola degni di nota e corrette le decisioni principali da parte del fischietto veneto. In primis la decisione attorno a cui è ruotata la partita: l'espulsione di Florian Ayè – appena ammonito – al 37′. Inevitabile per il direttore di gara estrarre il secondo cartellino giallo all'indirizzo del calciatore del Brescia, entrato in ritardo su Ramsey al limite dell'area proprio mentre il centrocampista gallese si apprestava a calciare verso la porta delle Rondinelle. Imperdonabile la disattenzione del francese e giusto il cartellino rosso sventolato senza esitazioni dall'arbitro Chiffi. Nei minuti finali della partita, giusto l'annullamento del gol di Higuain per posizione irregolare del centravanti argentino.

Cuadrado su Bisoli a rischio espulsione

Pochi minuti prima l'unica grande sbavatura della direzione di gara di Chiffi. Cuadrado, nel tentativo di contrastare Bisoli, entra in tackle sul centrocampista del Brescia: il tempo dell'entrata e sbagliato, il colombiano non prende la palla ed entra con il piede a martello e piuttosto alto sulla gamba dell'avversario, che finisce a terra dolorante. Regolamento alla mano è un intervento quantomeno da cartellino giallo, persino al limite della casistica del ‘Grave fallo di gioco' sanzionabile con l'espulsione.

Il grave fallo di gioco si ha quando un calciatore, cercando di giocare il pallone, fa un tackle o un contrasto con uso di forza eccessiva nei confronti di un avversario mettendone a rischio l’incolumità fisica. Un grave fallo di gioco può essere commesso soltanto con il pallone in gioco.

Chiffi, nella circostanza, ha fischiato il fallo a favore del Brescia ma non ha adottato nessun provvedimento nei confronti di Cuadrado.