Mourinho disgustato da alcuni giocatori del Benfica: “Non li voglio più vedere in campo”

Josè Mourinho ha perso la pazienza. Al 90′ di Casa Pia-Benfica in conferenza stampa ha sparato a zero sui propri giocatori, non nascondendo la propria amarissima delusione per un pareggio che ha di fatto fatto perdere l'ultima occasione alla squadra per competere per il titolo di campione portoghese, con Sporting e Porto che faranno corsa a sé nelle ultime giornate: "In questo preciso momento ci sono certi giocatori che non voglio più vedere in campo. Semplicemente non voglio più che giochino".
Mourinho è stato durissimo, dopo l'ultimo 1-1 che ha allontanato il Benfica definitivamente dalla corsa per il titolo nazionale: una gara dominata a tratti, in cui i Dragones hanno anche sfiorato l'intera posta, ma alla fine è arrivato uno sterile pareggio che ha frenato la rincorsa alla vetta e, di fatto, ha lasciato sul campo l'ultima speranza di giocarsela fino alla fine. Contro un Casa Pia, terzultimo in classifica, che ha vinto solo 5 delle attuali 28 partite mentre il Benfica vanta ancora – unica nella Liga portoghese – uno "zero" alla casella sconfitte, si doveva fare di più. Molto di più.
Le durissime parole di Mourinho: "Come se non vivessero per il calcio"
"In questo preciso momento" ha sentenziato Mourinho nella conferenza post gara, "Ci sono certi giocatori che non voglio più vedere in campo. Semplicemente non voglio più che giochino nella mia squadra. Non mi è piaciuto il primo tempo, poi nell'intervallo abbiamo discusso dei cambi tattici da apportare e ho cercato di farli capire… Alcuni di loro sembrano scollegati dalla realtà, come se non vivessero per il calcio. Ho fatto un piccolo calcolo per loro: se non avessimo vinto questa partita, la difficile ma possibile lotta per il titolo sarebbe finita lì, e non saremmo più stati padroni del nostro destino di arrivare secondi. Questo era ciò che c'era in gioco."
A chi si riferiva Mourinho tra i giocatori del Benfica: "Prendo la vita alla leggera"
Mourinho non è entrato nel merito facendo nomi e cognomi, ma il pensiero dello Special One verrà "svelato" fra poche settimane, quando la stagione volgerà al termine e si apriranno le porte del mercato e lì si capirà perfettamente a chi si è rivolto: "In questa squadra ci sono ancora alcuni profili che, a prescindere dallo stipendio o dai titoli, sono affamati di vittoria, ma ce ne sono altri che sembrano prendere la vita alla leggera. Questo mi rattrista. Non sono cattive persone, né cattivi professionisti, ma mancano terribilmente di carattere. Oggi abbiamo perso il titolo e, forse, anche il secondo posto".